Carola Rackete, la comandante della Sea-Watch 3 che ha forzato il blocco del governo italiano per salvare 42 migranti, è diventata protagonista di opere create da alcuni artisti contemporanei per sensibilizzarci sul tema dei diritti umani.

Vauro Senesi via Instagram

 

Chi è Carola Rackete

Carola Rackete è la giovane ragazza tedesca, collaboratrice della ong Sea Watch, che ha sfidato il Ministro degli Interni italiano Matteo Salvini.

La notte tra il 28 e il 29 giugno 2019 rientrerà a pieno titolo negli annales della politica italiana perché la capitana della nave Sea Watch 3, Carola Rackete ha forzato il blocco del Viminale per portare a Lampedusa 42 migranti.

L’impavido gesto, con le sue conseguenze, sono tutt’oggi un argomento di discussione caldo, che genera confronto e conflitto nell’opinione pubblica e su cui il mondo dell’arte non poteva esimersi dall’esprimere un pensiero.

MUSArts_Ology via Instagram

 Gli artisti: street artists, illustratori e vignettisti

Tra gli artisti, molti street artist hanno dato vita a molte opere dedicate alla capitana, rappresentandola con il suo amato mare e il suo messaggio di umanità. TV BOY, noto per esporsi sarcasticamente sulla politica e attualità italiana, presenta una Carola sorridente in manette nell’atto di spezzarle, dietro di lei una scritta rossa che attira l’occhio “”Life is life/Free Carola”. In un altro suo murales la Rackete viene rappresentata come “Santa Carola protettrice dei rifugiati” mentre tiene in braccio un bimbo africano con il giubbotto di salvataggio, sul braccio sinistro invece tiene la borsa del primo soccorso. Il murales, realizzato il 7 agosto presso Taormina, è stato già vandalizzato dopo neanche 24 ore di vita coprendo il viso di Carola con dello spray grigio.

Tv Boy, “Santa Carola, protettrice dei rifugiati”, via ANSA

Le manette sono presenti anche nelle immagini di Gianluca Constantini e Vauro. Costantini illustra due mani con le dita intrecciate strette dalle manette su uno sfondo azzurro quasi innaturale, accompagnato dalla scritta “La libertà di Carola Rackete è la mia libertà” mentre Vauro presenta un volatile con le ali strette da due catene che gli impediscono di volare. L’illustratore è autore anche di un’altra vignetta che mostra la capitana alla guida di un timone e sotto la scritta “abbasso il capitano/viva la capitana” (riferito a Salvini)

Mauro Biani è autore di una vignetta che rappresenta le mani di Carola che, nonostante le manette che le bloccano, traggono in salvo due ragazzini dal mare senza confini che si trova sotto i loro piedi

Mikel Murillo via Instagram

Altri artisti hanno voluto omaggiare questa ragazza con vignette satiriche come Mikel Murillo, che immagina il cappello da marinaio (“la nostra capitana”) davanti a un forcone e un’onda che travolge la testa del ministro Salvini; MusArts Ology, invece, ha proposto una spettacolare rivisitazione della libertà che guida il popolo di Delacroix dove la donna francese viene sostituita da una Rackete che guida i naufraghi verso un porto sicuro. L’artista Mape ci propone forse l’illustrazione col messaggio più forte: una Carola stilizzata, resa cartone animato, con un messaggio inequivocabile tra le mani, “Stay Human”. 

Zolletta, illustratrice molto attiva su Instagram propone una stilizzazione di lei stessa con in mano un cartello che contiene un messaggio molto chiaro: “Io disobbedisco. Io sto con Carola”. 

Mape via Instagram

L’arte a favore dei diritti umani

Il caso Carola Rackete ha fornito l’ennesima prova dello scontro fra i valori umani e la politica italiana, di cui tanto spesso si sente parlare, ma che viene affrontato con troppa superficialità soprattutto nel mondo dei social.

Si sa, agli artisti, soprattutto italiani, non piace molto esporsi a sostegno di cause politiche e attuali. La maggior parte degli artisti ritiene che sia meglio rimanere nella propria comfort zone, rinchiusi a dipingere nel proprio studio, indisturbati dal mondo che li circonda. Sicuramente rispetto agli anni passati, gli artisti di oggi sembrano più aperti e disponibili a partecipare alla vita pubblica: hanno uno smartphone in mano che apre loro una finestra sul mondo e hanno i social con cui possono dar voce ai propri pensieri: giusti o sbagliati che siano. Sta alla coscienza e alla responsabilità di ciascuno decidere: l’importante è lanciare un messaggio chiaro e non fraintendibile. In ogni caso se l’artista decide di esporsi, la crescita dell’ engagement sulla propria pagina è assicurato. Quindi tanto vale provarci!