Ha 900 anni, è conosciuto nel mondo come Gran Maestro del Consiglio Jedi, e da qualche anno è il social media manager della Fondazione Sandretto di Torino. WTF?!?

Dalla saga fantascientifica di Guerre stellari, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo: il Maestro Yoda, alla veneranda età di 900 anni, ha deciso di reinventarsi completamente. Per tutta la vita Yoda è stato il Gran Maestro del Consiglio Jedi, noto per aver addestrato i più grandi Iniziati Jedi all’apprendimento della Forza e del combattimento con la spada laser. Oggi Yoda ricopre il ruolo di social media manager della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, nonché di grande guru della comunicazione dell’arte contemporanea in Italia. L’abbiamo incontrato, accompagnato dal suo fedele assistente, e, tra un occhiolino e l’altro (al Maestro piace flirtare con chiunque), abbiamo cercato di comprendere i segreti per rendere il futuro della comunicazione dell’arte contemporanea meno oscuro e nebuloso. Pronti a diventare gli Jedi dell’arte contemporanea?

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Yoda alla Fondazione Sandretto. Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Hai 900 anni. Ne avrai viste di tutti i colori, perché hai deciso di fermarti proprio alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo? Ragione tu hai, non più giovanissimo sono e di tutti i colori visto io ho: soprattutto verde ogni volta che allo specchio mi guardo. Alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo fermato mi sono perché il bus 58/ un guasto aveva avuto e proprio in via Modane 16 fermato si era. Pioveva e per ripararmi, entrato in questo posto sono. Subito flirtato con le mediatrici culturali io ho. Loro gentilmente invitato nelle sale espositive mi hanno e BAM…incantato rimasto sono. Mai pensato avrei che la contemporanea arte così interessante essere poteva. Non di facile comprensione alcune opere sono, ammetterlo io devo, ma con le mediatrici culturali (con cui ancora adesso costantemente flirto) molto più facile è stato. In dialogo con le opere entrare mi hanno fatto. Scoperto io ho che la Fondazione un’agorà che valorizza la voce e l’interpretazione dei visitatori grazie all’approccio discorsivo della mediazione culturale è. Una volta che sai cosa gli artisti comunicare vogliono, la contemporanea arte magnifica è. In sintonia con il mondo sei. In sintesi: un gran trip è. E io di trip intendo mi. Dopo un’ora, innamorato mi ero. Capito io ho che la mia missione promuovere la contemporanea arte era. La presidente Patrizia Sandretto Re Rebaudengo colloquio fatto mi ha. Prima per pazzo preso mi ha, poi ha capito che seriamente le cose prendo. I colleghi subito molto bene accolto mi hanno. A tutti bene voglio. Tranne a uno. Uno male lo odio.

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Yoda alla Fondazione Sandretto. Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

In Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza Obi- Wan Kenobi ha detto “La Forza è quella che da al Jedi la possanza, è un campo energetico creato da tutte le cose vivente, ci circonda, ci penetra, mantiene unita tutta la Galassia.” Cosa ha a che fare la Forza con l’arte contemporanea? La domanda mal posta è. Forse “che ore sono?” chiedere volevi. Chissà cosa Obi-Wan fumato si era…Comunque la Forza ovunque è. Purtroppo solo nel Toro quando la Juve affronta la Forza non c’è!11!! Divagare non vorrei, ma a volte di pensarci non smetto!11!1 Tornando a Obi-Wan, il campo energetico sprigionato dalla contemporanea arte è pari solo a Mohamed Alì che l’avversario deride o a un goal di Messi Lionel.

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Yoda nel buco nero. Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

E invece cosa c’entra il (non) matrimonio di Pamela Prati, L’isola dei Famosi o Il Grande Fratello con l’arte contemporanea? Pensi che il mondo dell’arte debba prendersi meno sul serio? Innanzitutto vero non è che Pamela con Mark non si sposa. Io l’invito ricevuto ho. Messaggini mostrare posso, in chat su messanger con Mark sono. Una foto di lui al mare mandato mi ha. Credo lui fosse. Detto mi ha che in pantaloncini corti era e in effetti in quella foto un uomo con pantaloncini corti c’era. Il mondo dell’arte prendersi sul serio si deve e preso sul serio va. A pettinare le bambole qui non siamo. Alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo letture e approfondimenti sul contemporaneo forniamo. Una delle missioni della FSRR aumentare il pubblico della contemporanea arte è, quindi non solo ad “addetti ai lavori” o al “tuo pubblico” rivolgerti devi. Importante coinvolgere anche gli “altri pubblici” è. Sapere chi all’Isola dei Famosi urlato contro un altro concorrente ha, aiutarti ad avvicinarti a un determinato pubblico può.

Yoda su Tinder. Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Il tuo assistente in un’intervista ad Artribune1 ha definito il tuo tipo di comunicazione “infochaostainment”. Cosa intende? Innanzitutto quello muto stare deve. Incapace è. Odio io lo!11!! In secondo luogo la crasi di informazione, caos e intrattenimento alla base della “strategia” social della FSRR sta. Il caos equo è, noi a tutti rivolgiamo ci: informando e intrattenendo. Una risata aiutare a ricordare può e soprattutto bene al cuore fa.

Yoda e rosa. Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Sappiamo che il tuo assistente è sbadato e non puoi perderlo di vista un attimo. Se potessi licenziarlo in tronco, quali caratteristiche cercheresti nei nuovi candidati? Una come te vorrei. Domande intelligenti fai, poi stalkerato il tuo profilo instagram ho. Sembra che molta Forza in te scorra. Gran Jedi sembra tu sia. Se invece tu non potessi, una persona che sappia che alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo il “qui e ora” e la “memoria di domani” esponiamo. Essere costantemente sintonizzati sul “qui e ora” fondamentale è. Usando la terminologia del marketing, sul pezzo sempre essere bisogna. E snob essere non deve: la cultura di seria A e la cultura di B esiste non, solo due culture diverse sono. Anche comprendere dove il linguaggio contemporaneo va un aspetto importante è. E last but not least: in Netflix o in un tutorial per giocare alla Playstation su youtube un “competitor” vedere.

Yoda e le sigarette. Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Il dibattito più attuale in questi tempi è quello tra popolo ed elite: tu sei molto amato dal popolo, ma molti considerano l’arte contemporanea una cosa per le elite. Come si conciliano le due cose alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo? L’arte contemporanea per tutti è. Il nostro magnifico dipartimento educativo quotidianamente con gli insegnanti e gli studenti lavora. Il loro lavoro fondamentale è. Anche i laboratori per adulti che organizzano diversi pubblici avvicinano. Nel mio piccolo (in effetti molto piccolo sono), attraverso i social, il più possibile un variegato target cerco di coinvolgere. E, di questo sicuro sono, detto non è che chi una puntata di Temptation Island non si perde, anche la contemporanea arte apprezzare non possa. Tutti e due, a loro modo, della nostra società parlano.

Yoda a C’è posta per te. Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Hai lanciato l’hashtag #occupysandretto: cosa intendi? Dobbiamo riappropriarci della Fondazione o di qualcos’altro? #FondazioneSandrettoReRebaudengo troppo lungo era. Sicuramente qualche lettera scappare poteva. #OccupySandretto un invito a visitare la Fondazione e avvicinarsi all’arte contemporanea è. Come Nicola Lagioia, gran Maestro Jedi direttore del Salone del Libro dice “il pubblico del Salone una comunità è”. Ragione da vendere ha. Il visitatore parte di una comunità considerata essere deve. Noi un servizio culturale a questa comunità offriamo. Arricchiamo loro, ma anche loro ci arricchiscono. I loro feedback, le loro emozioni che trasmettono mentre con i mediatori culturali parlano, una foto da una determinata angolazione di una nostra mostra postata su Instagram molto ci insegnano. E poi, tornando alla tua domanda, quanto l’hashtag #OccupySandretto bello è?

#occupysandretto. Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Ho visto che avete voi il tristemente noto pupazzetto di Zorro, non è che è lei il bullo che lo ha rubato al vicepremier bambino? Che rapporto ha l’arte e il suo lavoro con la politica e l’attualità? Shh, scriverlo non avresti dovuto!1!! Comunque le cavallette state sono!11!! NON IO!!11!!! La politica l’attualità è. Se costantemente sul pezzo essere vuoi (sempre per utilizzare un gergo del marketing), la politica seguire devi. La politica il “qui e ora” è.

Qual è la tua opera preferita? Ok computer dei Radiohead, l’Unplugged dei Nirvana e, ultimamente, Birdman di Innaritu.

L’anno prossimo la Fondazione compirà 25 anni. Puoi anticiparci qualcosa sui festeggiamenti? Anticiparti io posso che al ballo portarti vorrei. Il mio numero ti lascio, su telegram sono.

#occupysandretto. Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.