Le “aggressioni naturali” di Henrique Oliveira sono certo prepotenti e irruenti, ma al tempo stesso sinuose, eleganti. Come se la brutalità della natura non fosse mai da condannare, ma sempre corretta, dovuta. Da rispettare e ammirare.

È una delle questioni più discusse in questo periodo, nonché, probabilmente, unico aspetto positivo della pandemia. Il brusco rallentamento delle attività umane, da quelle produttive alla mobilità, sta ridando spazio a flora e fauna, considerati da tempo drammaticamente alla stregua di prigionieri sul loro stesso pianeta, alla mercè delle invasive attività dell’uomo. Delfini nei porti italiani e volpi per le strade di Londra, ma anche parchi sempre più rigogliosi e spazi urbani invasi da rampicanti e arbusti, ci raccontano una natura ferita ma pronta, se messa nelle giuste condizioni, a riconquistare il proprio spazio nel mondo. Vi riproponiamo un articolo che racconta un artista visionario, Henrique Oliveira, che negli anni ha messo in scena questo dirompente fenomeno, allora solo supposto. Ne avevamo parlato in occasione dell’elezione di Jair Bolsonaro a presidente del Brasile, da subito dimostratosi nemico della natura, del pianeta, e dei popoli. Eccolo…

2018: il Brasile elegge il suo nuovo presidente, Jair Bolsonaro. Un leader politico controverso, le cui posizioni a favore dell’espansione delle terre coltivate a discapito della foresta amazzonica lo rendono, agli occhi del resto del mondo, un’evidente minaccia per la natura in Brasile. Vi avevamo parlato del bellissimo progetto di Philippe Echaroux nel nostro articolo L’arte contro la devastazione della foresta amazzonica. Oggi vi presentiamo un altro artista, Henrique Oliveira, brasiliano di San Paolo, che con le sue incredibili installazioni e sculture di legno ridà voce alla natura e alla sua potenza. E lo fa in un momento storico in cui, specialmente in Brasile, si temono conseguenze irrimediabili dovute all’aggressione della natura da parte dell’uomo.

Henrique Oliveira via Flickr

Le installazioni di Henrique Oliveira sono imponenti e potenti. Hanno il sapore di una rivalsa, quella della natura sull’occupazione artificiale messa in atto dall’uomo sul pianeta. Una rivalsa estremamente sofferta, patita, sudata. Resa possibile da un enorme sforzo, da uno scontro. Le aggressioni naturali di Oliveira sono certo prepotenti e irruenti, ma al tempo stesso sinuose, eleganti. Come se la brutalità della natura non fosse mai da condannare, ma sempre corretta, dovuta. Da rispettare e ammirare. Non casuale la scelta dei materiali: assi di legno e pezzi di compensato deteriorati, sottratti a cantieri e all’utilizzo umano, che si ricongiungono riacquistando la propria forma originaria, riprendendo vita e forze, riconquistando una libertà energica che sembrava perduta.

 

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Henrique Oliveira è nato nel 1973 a Ourinhos, in Brasile. Da oltre 10 anni l’artista espone a livello internazionale, sensibilizzando il suo pubblico sul delicato ed attualissimo tema dello sfruttamento della natura da parte dell’uomo.

Henrique Oliveira via Flickr

Immagini Facebook via Flickr e henriqueoliveira.com