Per chi vuole entrare nel mercato dell’arte è importante conoscere anche gli aspetti legali che riguardano la gestione delle opere, le norme che regolano le compravendite e i documenti che devono accompagnare le opere d’arte.

In questo articolo ne parliamo con la dott.ssa Francesca Aloise, storica e critica d’arte. Francesca ha organizzato importanti esposizioni pubbliche itineranti in Italia ed Europa,  è stata direttrice di alcune gallerie d’arte a Roma, coordinatrice di mostre  Davide Halevim Unique Auctions. Attualmente collabora con la UNSA-FUIS  ed è esperta in Diritto di Seguito e d’Immagine.

Courtesy Cristina Cadolini

Francesca, cosa è il DIRITTO DI SEGUITO?

Il Diritto di seguito nel diritto italiano è il diritto spettante all’autore di opere artistiche, e ai loro eredi, fino al settantesimo anno successivo alla morte dell’ideatore, di riscuotere una percentuale sul prezzo di vendita degli originali delle proprie opere in occasione delle vendite successive alla prima.

Il Diritto di seguito quindi è applicato alle opere d’arte figurative, che, a differenza di quelle musicali o letterarie, non possono essere sfruttate successivamente, e quindi opere che rischiano di “esaurire” il loro valore tramite la vendita dell’unico esemplare che le rappresenta. L’artista quindi, venduto il pezzo originale, non potrebbe più sfruttare economicamente la sua opera. Ecco allora l’introduzione di tale diritto, che dà la possibilità all’artista di “seguire” le vendite del proprio lavoro e percepirne una parte del prezzo.

In occasione di vendite di opere d’arte nelle quali intervenga un professionista del mercato dell’arte in qualità di venditore, acquirente o intermediario, la presentazione della dichiarazione di cessione ed il compenso per tutte le vendite successive alla prima, sono interamente a carico del venditore.
In particolare, sono soggette a tale diritto, le transazioni di case d’asta, gallerie o mercanti d’arte, ad eccezione delle compravendite tra privati. L’ente incaricato di riscuotere il diritto di seguito per conto di tutti gli artisti è la SIAE, che offre la possibilità di usufruire del servizio online.

Il Diritto di Seguito ha trovato applicazione in Italia?
In Italia il diritto è operativo dal 2008. Le case d’asta hanno l’obbligo di pubblicare le aggiudicazioni e l’invenduto dopo l’asta, quindi sono tenute al rispetto della normativa.

Quali sono le problematiche che si riscontrano in questo ambito?

Innanzitutto, in sede internazionale, e per la precisione in commissione WIPO a Ginevra (organo ONU che si occupa della tutela proprietà intellettuale), fondamentale è  la nostra battaglia affinché il Diritto di Seguito venga esteso anche a Paesi come gli USA, dove New York è  la prima piazza mondiale del mercato d’arte contemporanea, e la Cina, dove ancora questo diritto non è legge.

Inoltre, vorremmo che il limite di 3.000 euro (riferendosi al prezzo dell’opera) per l’applicazione venga abbassato almeno ai 1.000 euro in quanto ad oggi risulta un po’ alto rispetto alla media europea e, soprattutto, è penalizzante per i giovani artisti, le cui quotazioni sono di solito inferiori ai 3.000 euro. Pertanto è per loro che la FUIS sta cercando di far abbassare questo importo. C’è molto da fare in Italia per favorire un mercato più fluido e dinamico dell’arte contemporanea, come già è in Francia e soprattutto in Inghilterra.

Inoltre sono in corso delle polemiche tra Antitrust e SIAE: lo scorso Ottobre c’è stata una sentenza che obbligava la SIAE ad una sanzione per abuso di posizione dominante a danno dei concorrenti, relativamente ai servizi di gestione dei diritti d’autore.

Quali consigli puoi dare ai giovani artisti?

Devono tenersi informati. Nessuno andrà mai a bussare alla loro porta per dirgli che ci sono dei soldi giacenti per loro. Ai giovani gli strumenti non mancano, hanno a disposizione la possibilità di consultare on line il sito SIAE anche se i dati restano online pochi anni (ad oggi sono online i dati dal 2014 a oggi). Il diritto di Seguito è un diritto patrimoniale importantissimo e inalienabile e ancora non sufficientemente conosciuto alle grandi platee, a volte nemmeno agli interessati.

Per saperne di piu:  https://www.siae.it/it/autori-ed-editori/arti-visive-e-letteratura/diritto-di-seguito