Metamorfosi, mutazione, travestimento. L’artista italiano Michael Fliri in mostra alla Galleria Raffaella Cortese di Milano.

Quello di Michael Fliri è un curriculum variegato e “nomade”, ottima carta d’identità per un giovane artista. Nato nel ’78 in Alto Adige, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna. all’Accademia di Arte e Design di Bergen, in Norvegia, ed all’Accademia di Belle Arti di Monaco, in Germania. Il 2005 è per Fliri l’anno dello sbarco oltreoceano, a New York. dove ha seguito un corso di filmmaker alla New York University. Nel 2006 è tra i selezionati al prestigioso corso superiore di arti visive alla Fondazione Ratti di Como. Ha tenuto mostre personali, collettive e performance in tutto il mondo, tra gli altri all’Hangar Bicocca di Milano, al Centro Pompidou a Parigi, alla Biennale di Mosca.

Dal 17 maggio 28 luglio, nel prestigioso contesto della Galleria Raffaella Cortese di Milano, si svolgerà la mostra AniManiMism, terza personale di Michael Fliri in galleria. La pratica dell’artista si colloca all’intersezione tra performance, scultura, fotografia e video. Il suo lavoro, che non può essere riassunto in un’unica definizione, indaga concetti quali la metamorfosi, la mutazione ed il travestimento. I protagonisti delle sue opere – spesso l’artista stesso – subiscono di volta in volta un processo di alterazione o trasformazione, dove corpo, paesaggio e metafore si fondono in un insieme coinvolgente. La sua ricerca, volta a indagare l’identità, si manifesta attraverso il tema della maschera e quindi il parziale occultamento e cambiamento del volto. Perseguendo questo filo conduttore, sono esposte recenti sculture, opere e un’installazione video.

Immagini – galleriaraffaellacortese.com