“Virtus Dormitiva” di Alfredo Ramirez da Interface HUB/ART

Interface HUB/ART presenta la mostra personale di Alfredo Ramirez “Virtus Dormitiva”. Il vernissage si terrà domani,  giovedì 10 maggio alle ore 18:30, a cura di Giuseppe Frangi, giornalista e presidente dell’associazione Giovanni Testori. La mostra sarà visitabile fino a domenica 15 luglio 2018 in Via Privata Passo Pordoi 7/3 – Milano.

 

Alfredo Ramirez, AR-Costellazioni, 2018. Disegno su carta, 30×24 cm. Courtesy Interface HUB/ART

 

L’artista di origine venezuelana Alfredo Ramirez, formatosi tra l’Italia e il Venezuela, torna a Milano con una mostra che raccoglie la sua ultima produzione, frutto di una riflessione costante e sofferta provocata da un mondo lacerato da soprusi, violenze e autoritarismi, in cui lui stesso si trova a vivere la condizione di esule.

Il titolo, Virtus Dormitiva, è una citazione della commedia “Il malato immaginario” di Molière ed è l’espressione che meglio di tutte designa una patologia che affligge la società contemporanea: l’indifferenza verso gli eventi esterni.

Chi conosce la commedia saprà che alla domanda sul perché l’oppio faccia dormire, Argante, il malato immaginario risponde che l’oppio fa dormire perché fa dormire. Una tautologia che aiuta a comprendere l’apatia che contraddistingue il genere umano oggi e allo stesso tempo suggerisce la necessità di una chiamata all’azione.

 

Alfredo Ramirez, AR-This one is real, 2018. Cera su velluto rosso, 6×140 cm. Courtesy Interface HUB/ART

 

La mostra è divisa in tre sezioni.  Si apre con un’importante serie di disegni realizzati su biglietti di mezzi pubblici ATM. Biglietti che, come scrive Giuseppe Frangi in catalogo: “Sono serviti per muoversi e ora hanno esaurito la loro funzione”. La seconda sezione vede invece come protagonista il corpo della donna, “inciso ma slanciato verso altrove”, realizzato nel rispetto dell’armonia geometrica.

Infine, nella terza sezione, supporti di grandi dimensioni si prestano ad accogliere visioni ancestrali, cariche di significati simbolici.

“Attraversando il tempo si sono estesi sulla modernità. Così Ramirez pone il tema dell’eterna circolarità dell’arte, che torna sempre sul punto in cui il caos si fa ordine e l’ordine si fa caos.”

Alfredo Ramirez, AR-Onirida and her smoky sisters, 2018. Incisione su tavola, 220×50 cm. Courtesy Interface HUB/ART

 

Per Interface HUB/ART, che inaugura la sua quinta mostra a quasi un anno dall’inaugurazione ufficiale dello spazio espositivo, è grande motivo d’orgoglio dare spazio ad un artista che nel corso della sua vita ha percorso una traiettoria multipla e feconda nell’ambito delle arti visuali e che con la sua ultima produzione si è reso responsabile di “risvegliare” la società contemporanea, utilizzando un linguaggio in costante tensione tra bellezza ed orrore.

Le opere di Alfredo Ramirez sono esposte in numerosi musei e collezioni fra cui l’Orange County Museum of Art di Newport Beach, il Museum of Contemprary Art San Diego, la Peter Norton Art Collection e il Museo de Arte Contemporaneo de Caracas.