Remy Bond, la Pop Art che piace alla NASA spopola su Instagram

Lui è Remy Bond, parigino di origine ma vive e lavora a Los Angeles. Il suo stile pop combina ricerca artistica ed esplorazione dello Spazio. La NASA è rimasta talmente folgorata dalle sue opere da finanziargli progetti e mostre in giro per il mondo. E su Instagram conta più di 40k followers che ogni giorno condividono selfie con le sue opere!

Sadness of the Moon, 2018. Courtesy of the artist

1) Ciao Remy, parlaci di te e della tua arte!

Vengo da Parigi ma vivo a Los Angeles. La mia arte si fonda sul concetto di “spaziotempo” e sulla connessione tra il passato e il futuro: mi piace l’idea di prendere il passato per portarlo nel futuro! Il mio soprannome BOND deriva da questa connessione tra il sogno e la realtà, tra passato e futuro. Nella mia arte si può vedere la mia visione del mondo, le mie emozioni, le mie sofferenze, il mio idealismo, i miei sogni. La mia arte vuole trascendere il tempo con i valori del nostro passato; credo che l’arte sia la porta dell’emozione, del cuore, della gioia.

2) Parlaci del progetto NASA: da dove nasce l’idea e quale messaggio vuoi comunicare?

La scoperta dello Spazio è qualcosa di fondamentale nella storia dell’umanità. Credo che la ricerca nel campo dell’Arte e l’esplorazione dello Spazio abbiamo uno stesso nucleo in comune. All’inizio, la NASA mi ha contattato per fare una mostra al California Science Center Museum, poi abbiamo fatto un’altra mostra al Kennedy Space Center, e in realtà stiamo lavorando ad alcune mostre future per il 2018/19.

3) Chi sono i tuoi modelli artistici?

Sono cresciuto a Parigi frequentando il Louvre e il Museo d’Orsay. Da bambino ho visto questi giganteschi dipinti e sculture di maestri come Leonardo da Vinci, Delacroix, Michelangelo o Antonio Canova – “Amore e Psiche” è ancora una delle mie sculture preferite. Ho trascorso le mie estati nel giardino delle Tuileries giocando intorno alle sculture. Ero circondato da arte tutto il tempo, per questo sono cresciuto con questa passione per la ricerca, con la curiosità di scoprire la grandezza degli artisti dietro i dipinti e le sculture di cui sono rimasto affascinato.

4) Hai dichiarato di realizzare “pop culture icons, celebrities, appear dressed in NASA space suits, surrounded by cosmic landscapes. Through these lysergic displacements of imagery, Rémy pays discreet homage to these giants of the public imagination, while at the same time questioning their status and influence in our society” : cosa pensi della società in cui ci troviamo a vivere oggi?

Viviamo in un periodo senza precedenti nella storia e la dimensione delle informazioni e della comunicazione non ha limiti, ma credo profondamente che i valori identitari del passato debbano avere un posto centrale nelle nostre vite.

La mia arte non vuole solo essere parte del presente ma trascendere il tempo per raccontare una storia nello spaziotempo usando i codici contemporanei. L’arte deve avere questo legame tra emozione e spirito, passato e futuro; credo profondamente che l’arte abbia il potere di elevare gli individui, di penetrarli. Questa connessione consente all’essere umano di posizionarsi nel tempo e di dare un significato all’esistenza in un momento in cui tutto diventa rapidamente obsoleto. D’altra parte siamo in un momento in cui le persone stanno  di nuovo guardando le stelle (possiamo vedere questo rinnovato interesse e fascino del pubblico in generale nei film). Questo è un valore senza tempo.

 

Sadness of the Moon, 2018. Courtesy by the artist

 

5) Da piccolo sognavi di diventare un astronauta: lo sogni ancora? Ne hai mai incontrato uno?

Sono decisamente uno space Geek! Sono affascinato dall’universo della NASA, dalle divise ai caschi, i materiali e i macchinari. Questo è per me il legame tra l’esplorazione dell’Arte e dello Spazio, quest’arte dei dettagli. Sì, ho conosciuto Buzz Aldrin anni fa a Beverly Hills vicino a casa e oggi lavoriamo insieme a diversi progetti come Apollo 11 galas. Abbiamo in programma un altro progetto artistico previsto per il 2019.

6) Hai 40k followers su Instagram. Come ti relazioni col pubblico e quale opera piace di più alle persone?

Instagram è una comunità straordinaria, oltre le aspettative! Puoi costruire così tante connessioni! Ma la parte che preferisco è vedere le foto che le persone fanno con i miei lavori. Quando lavoro sono sempre molto concentrato e isolato; non penso all’impatto che le opere possano avere nel mondo. Quando vedo i selfie delle persone con i miei dipinti mi commuovo perché è come se le mie opere prendano vita. Qual è l’opera preferita? Sicuramente il Joker! È sia il mio dipinto preferito che quello del pubblico. A mio avviso Heath Ledger è la migliore interpretazione di tutti i tempi del Joker: la sua performance è stata qualcosa di unico che non avevamo mai visto prima , così potente! Sono davvero felice che i collezionisti e le persone di tutto il mondo apprezzino questo dipinto che lo rende senza tempo. Anche la mia nuova scultura Beloved suscita un enorme interesse – la maggior parte dei pezzi sono già venduti!

7) Parlaci dei tuoi progetti futuri!

Sono attualmente a Parigi per organizzare alcune mostre e allo stesso tempo sto lavorando con i laboratori del Louvre per realizzare le mie nuove sculture. Sto lavorando, inoltre, a diverse mostre con gallerie in tutto il mondo e mostre sul progetto con la NASA per il 2018/19. Questo mese avrò una mostra al Royal Monceau di Parigi il 5 maggio, poi l’Apollo 11 Galas con Buzz Aldrin al Kennedy Center il 21 luglio e parteciperò al 50 ° anniversario dello sbarco sulla luna martedì 16 luglio.