Perchè seguire il profilo Instagram della Fondazione Sandretto

Se ancora non lo seguite FATELO! Il profilo Instagram della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è un perfetto esempio di come sfruttare la potenzialità del social media marketing per promuovere la propria attività, incrementando i followers (ad oggi oltre 19k) e i visitatori. La mente che sta dietro a questo nuovo modo di fare comunicazione è Silvio Salvo, colui che ha avuto l’ardire di profanare il sacro mondo dell’arte contemporanea, portandoci dentro l’ironia. I suoi fotomontaggi sono un cult, le istituzioni artistiche ora lo copiano e tutti lo vogliono per parlare di comunicazione. 

LA FONDAZIONE

Tra le prime fondazioni private aperte in Italia, la Fondazione Sandretto è un osservatorio sulle tendenze artistiche e i linguaggi culturali del presente, all’incrocio tra arte, musica, danza, letteratura, design. Nata a Torino il 6 aprile 1995, per volontà di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, sua Presidente, la Fondazione è un’istituzione no profit che sostiene i giovani artisti italiani e stranieri, con una particolare attenzione alla committenza e produzione di nuove opere, e promuove l’arte contemporanea con l’obiettivo di avvicinare ad essa un pubblico sempre più ampio.

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, esterno. via Artribune

ANALISI DEL PROFILO IG

Iniziamo con la BIO

Una descrizione breve e esaustiva che mette subito in chiaro l’identità, la mission e il messaggio che l’ente vuole trasmettere: “occupare la Fondazione!”, ovvero coinvolgere un pubblico sempre più vasto e segmentato. La particolarità, che sembra banale ma non lo è affatto, è la visibilità immediata degli hashtags, #occupysandretto e #sandretto, che i followers possono, anzi devono, utilizzare per condividere le loro foto, contribuendo così a dare maggiore visibilità alla pagina social.

I contenuti: una professionalità che non rinuncia al gioco e all’originalità

Se scorriamo la gallery vediamo che la tipologia dei contenuti è varia e originale. Foto professionali di opere e di views delle mostre si mischiano a foto più amatoriali o costruite a tavolino con intelligenti e scherzosi giochi di Photoshop. Dai fotomontaggi ai meme passando dai disegni e screenshot di whatsapp: questi i contenuti che stanno spopolando, facendo la fortuna della strategia comunicativa di Salvo. Perchè funzionano? Innanzi tutto perchè combinano le immagini della Fondazione a riferimenti di tendenza sul web e appartenenti alla odierna cultura popolare. Basta pensare ai fotomontaggi con richiami a film cult come Star Wars o Arancia Meccanica, alle serie tv di Netflix (es, Stranger Things). Ci sono poi riferimenti a discussi programmi televisivi (vedi le “Vite misteriose” di Franca Leosini) o ai personaggi del momento come il nostro onnipresente Alessandro Borghese. Con la loro originalità e ironia questi contenuti rendono subito riconoscibile l’identità del brand e creano un legame emotivo con il pubblico che inevitabilmente porta ad un incremento di reactions e quindi di engagement.

        

via @fondazionesandretto

 

“Perché mio alleato è la Forza e un potente alleato essa è”: Il Maestro Yoda come testimonial n.1

Semplicemente geniale! Cavalcando l’onda del recente revival di Star Wars (dato dall’uscita dell’ultimo film della serie e dalla relativa Rollinz mania lanciata dall’Esselunga), la Sandretto ha preso il Maestro Jedi come testimonial privilegiato, costruendoci attorno un vero e proprio storytelling atto a promuovere la Fondazione attirando nuove fasce di pubblico. Insomma hanno di nuovo sfruttato un trend sì del momento ma che in realtà è senza tempo, puntando al cuore degli affezionati e alla curiosità dei più giovani.

 

via @fondazionesandretto

 

Persone al centro!

Va bene promuovere l’arte e va bene pubblicizzare le mostre ma non dimentichiamoci di chi sta dietro e davanti a tutto questo. Non mancano quindi foto dello staff giovane e sorridente, colto in ludici momenti di svago, e del pubblico, vasto ed eterogeneo che quotidianamente “occupa” gli spazi della Fondazione.

Fondamentale poi la presenza sul social di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, fondatrice e Presidente della Fondazione nonchè una delle 100 personalità più influenti del mondo dell’arte secondo la classifica di Art Review 2017. La sua figura istituzionale, elegante, di alto profilo ma allo stesso tempo gentile non stona in mezzo agli altri contenuti, ma anzi, è coerente e rafforza l’immagine giovane e vitale della Fondazione.

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, fondatrice e Presidente della Fondazione. via Artslife.com

L’arma vincente? L'(auto)ironia

Possiamo dire, senza ombra di dubbio, che la chiave di volta della strategia Salvo-Sandretto è l'(auto)ironia. Un’arma potentissima e inedita nell’elitario mondo della cultura, non più visto come il solito mortorio, ma un luogo vivo e vitale, dove siano garantiti dialogo e libertà per avvicinare il più alto numero possibile di persone. Oltre alle immagini concorrono a questa funzione le didascalie con citazioni di film, canzoni, un diffuso uso delle emoticon e testi creati ad hoc utilizzando slang giovanili, irriverenti o in linea con l’immagine a cui corrispondono (vedi il post su V per Vendetta). Oltre alle didascalie, ritroviamo lo stesso tono beffardo e sarcastico nei commenti, sempre immediati e puntuali.

via @fondazionesandretto

 

Non mi stressi ergo non ti “unfollow”

Ecco, non so voi, ma io quelle pagine che pubblicano dieci contenuti al giorno, magari di fila, non le tollero e smetto di seguirle dopo un giorno. La Sandretto non pecca di pedanteria: il numero delle loro pubblicazioni non sono eccessive, i post sono pianificati e sempre diversi. Il profilo non annoia, è in continuo aggiornamento e non ti intasa il feed. Top!

Fondazione Sandretto ma non solo: uno sguardo anche al di fuori

Il profilo ospita anche contenuti che esulano dalle mere attività della Fondazione, mostrando uno sguardo attento anche a ciò che sta al di fuori delle sue mura. Non mancano quindi riferimenti agli eventi artistici del contesto istituzionale torinese e italiano, al meteo (ultimamente sempre grigio e freddo), alle recenti elezioni politiche e a vari eventi di rappresentanza.

 

Insomma, questi sono alcuni dei punti che, a mio avviso, rendono il profilo Instagram della Sandretto Re Rebaudengo un caso esemplare e un unicum nel panorama della comunicazione digitale dell’arte in Italia. Ora affrettatevi a seguirlo e a occupare gli spazi della Fondazione!