Un ritrovamento sconvolgente di oltre 30.000 negativi in una soffitta. La sorpresa dei meravigliosi scatti che nascondevano. Masha Ivashintsova è già conosciuta come la Vivian Maier di Russia.

Masha Ivashintsova

Conoscete la vicenda di Vivian Mayer, la bambinaia che negli anni passati ha commosso il mondo con la sua storia? Se siete appassionati di fotografia, di arte, o semplicemente siete registrati ad un social network, probabilmente sì. In caso contrario, ecco quello di cui stiamo parlando: siamo nel 2007 quando John Maloof, il giovane figlio di un rigattiere, acquista a Chicago uno stock di oggetti dei più disparati, tra i quali una cassa di negativi e rullini fotografici. Sviluppare quei negativi abbandonati da anni cambiò radicalmente la vita di Maloof, rendendolo il divulgatore di una straordinaria testimonianza di vita quotidiana americana del primo dopoguerra. Frammenti di vite altrui rubati dalle vie e dai negozi delle grandi città. E soprattutto gli ormai i celebri autoscatti. Divulgate attraverso i social network, partendo da Flickr, le fotografie di Vivian Maier sono oggi parte della storia. Così come la vita ed il segreto della bambinaia e viaggiatrice con la passione ed il dono per la fotografia.

Vivian Maier

Sono passati oltre dieci anni dall’incredibile scoperta di John Maloof, ma non più di alcuni mesi da un altro sensazionale ritrovamento per il mondo della fotografia. È il caso di Masha Ivashintsova e dei suoi oltre 30.000 negativi, testimonianza unica della vita a Leningrado (oggi San Pietroburgo) prima della fine della Cortina di Ferro. La figlia Asya, che solo nel 2017 ha ritrovato nel solaio dell’attico di famiglia i negativi dell’opera della madre, scomparsa nel 2000, ha affermato di essere stata a conoscenza della passione di Masha per la fotografia, ma di non aver mai potuto vedere gli scatti, data l’estrema riservatezza della donna. Oltre alla segreta passione per la fotografia, Masha Ivashintsova e Vivian Maier hanno condiviso negli anni i propri soggetti. Fotografia di strada, di persone, e naturalmente di se stesse. Le fotografie di Masha Ivashintsova, “gemella” russa della Maier, sono un’incredibile finestra sulla quotidianità della San Pietroburgo degli anni ’50, ’60 e ’70. Inutile dire che è già iniziata la corsa per l’acquisto della collezione: per quanto le notizie ufficiali non siano ancora state divulgate, è stato confermato l’interesse di diversi galleristi e collezionisti di fama internazionale.

Masha Ivashintsova

Vedi più fotografie di Masha Ivashintsova nella gallery di Artnet News. La sua famiglia sta ancora sviluppando e scannerizzando molte fotografie. Resta aggiornato e segui gli sviluppi della vicenda sul Sito Ufficiale.

Photo via vivianmaier.com e mashaivashintsova.com