GALLERIES TO KNOW | Guidi&Schoen, Genova

Guido Guidi e Chico Schoen hanno aperto la loro galleria genovese nel 2002, avviando da subito collaborazioni con giovani artisti quali Corrado Zeni, Giacomo Costa e Matteo Basilé. Nel corso degli anni la ricerca estetica della galleria è progressivamente cresciuta rendendo Guidi&Schoen un nome noto nel mercato mondiale, con una presenza importante alle giovani fiere d’arte all’estero. Ecco cosa ci ha raccontato il gallerista Chico Schoen a proposito del loro lavoro.

Alex Pinna, Stories. Courtesy of Guidi&Schoen

GALLERIA / Ci fornisca una breve presentazione galleria

La galleria è stata aperta da me e dal mio socio (nonchè Zio) Guido Guidi nel 2002 con l’intenzione di dedicarci all’arte contemporanea. Esisteva già una Galleria Guidi, aperta da mio nonno nel 1955, specializzata nell’arte del novecento (e che è ancora attiva). La volontà era quindi quella di differenziare le due realtà.

MOSTRE / Come descriverebbe la mostra che ospitate ora in galleria?

Attualmente abbiamo in corso una personale di Alex Pinna. É la terza volta che Alex porta le sue sculture da noi, la prima nel nuovo spazio. Amiamo molto il suo lavoro che riesce ad essere nello stesso momento contemporaneo e classico. Dietro nostra richiesta Pinna ha invitato un giovane artista Giuseppe Ferrise a preparare un piccolo progetto nel basement della galleria. Vorremo che diventasse una consuetudine che l’artista che occupa il main floor diventi a sua volta curatore e talent scout portando uno sguardo diverso nelle nostre scelte.

MOSTRE / C’è una mostra, tra quelle finora organizzate, a cui siete più legati?

Dal giorno dell’apertura ad oggi abbiamo organizzato più di 70 mostre in galleria ed è molto difficile scegliere perché in ognuna abbiamo messo la nostra passione. Dovendo scegliere mi piace ricordare la personale di Aldo Mondino del 2002, soprattutto per l’affetto e la stima nei confronti di Aldo (e anche per le molte bottiglie di buonissimo Barbera che bevemmo insieme a lui nei mesi di preparazione).

GENOVA / Perché avete deciso di aprire una galleria d’arte a Genova? E come si posiziona questa città nel panorama dell’arte contemporanea italiano?

Aprire a Genova è stato naturale essendo il luogo dove entrambi abitiamo e di cui conosciamo umori e gusti. Abbiamo accarezzato varie volte nei primi anni l’idea di aprire una seconda sede in un’altra città in Italia o all’estero, ma considerando la situazione attuale del mercato che ha spostato la sua attenzione sulle fiere e sulla comunicazione virtuale tramite i canali web, la collocazione fisica della galleria è diventato un fatto molto poco importante. Oggi abbiamo collezionisti in ogni parte del Mondo, Persone che molte volte non abbiamo mai incontrato. L’altra faccia della medaglia è che è diventato molto difficile portare i genovesi in galleria a visitare le nostre mostre. Le persone spesso si accontentano delle visite virtuali anche se abitano a 50 metri dalla galleria.

COLLEZIONISMO / Quale tipo di categoria artistica (es, pittura, scultura, installazione, fotografia, performance) è la più apprezzata dal collezionista?

Negli anni abbiamo esposto ogni tipo di arte davvero non saprei fare una classifica di gradimento. Rappresentiamo molti fotografi e di conseguenza abbiamo venduto molte fotografie, ma questo è legato più alle nostre scelte che alle preferenze dei collezionisti.

Alex Pinna, Stories. Courtesy of Guidi&Schoen

COLLEZIONISMO / Il collezionista italiano e straniero: la sua opinione a proposito

Abbiamo la fortuna di rappresentare alcuni degli esponenti della scuola italiana di fotografia che sta riscuotendo in questi anni un notevole successo sul mercato internazionale personalmente non credo sia questione di differenze di gusto tra collezionisti di paesi differenti ma piuttosto della incapacità del sistema italiano dell’arte di dare visibilità ai propri esponenti.

ARTISTA / Quale artista, italiano o straniero, vi piacerebbe rappresentare nel prossimo futuro?

L’artista con cui vorremmo lavorare nel futuro è sempre quello che non conosciamo ancora. Vorremmo risentire quello stato di eccitazione che si prova quando scopri qualcosa di assolutamente nuovo in un esordiente.

GALLERISTI / Chi sono Guido Guidi e Chico Schoen? E quali sono le loro giornate tipo?

Chico Schoen e Guido guidi sono due persone che fanno questo lavoro da tanti anni e che ancora oggi entrano in galleria, malgrado le difficoltà,  con lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di quando hanno cominciato, grati di poter fare un lavoro così bello ed entusiasmante.

FIERE / Quante e quali fiere fate all’anno e quale ritenete sia la migliore a cui partecipare?

In questi anni abbiamo partecipato a esposizioni fieristiche in tutto il mondo (ARCO Madrid, Art Moscow, Paris Photo, Pulse, Volta, Artissima, Miart, ArteFiera…). Le fiere sono imprescindibili ma hanno costi altissimi, più sono prestigiose e maggiore è la difficoltà ad essere accettati. Abbiamo avuto grandi successi e profonde delusioni. Ancora oggi al momento di decidere se partecipare ad una fiera o meno rimettiamo sempre in discussione le nostre certezze. Nel 2018 abbiamo partecipato ad ArteFiera Bologna e parteciperemo a WOP Lugano.

PROGETTI FUTURI / Cosa ha in programma la galleria nei prossimi mesi?

Dopo Pinna esporremo le opere di Liu Xiaofang, una giovane ma già affermata artista cinese e a seguire le personali di due artisti con cui lavoriamo da tanti anni Olivo Barbieri e Giacomo Costa.

Alex Pinna, Stories. Courtesy of Guidi&Schoen