Raccontare le tue opere è un problema insormontabile? Non riesci a far capire il tuo lavoro? Questi 6 consigli di Artsy ti aiuteranno a sbloccarti definitivamente.

Alla maggior parte degli artisti è capitato. Provare disagio nel dover raccontare (e far comprendere) il proprio lavoro è una sensazione davvero comune in questo ambiente. Specialmente per i “meno navigati”, descrivere in modo chiaro le proprie opere può diventare un vero incubo quotidiano. Per riuscire ad emergere in questo settore vestendo i panni dell’artista, saper raccontare il proprio lavoro è tuttavia di primaria importanza. Che recensione potrà mai scrivere un critico che, dopo avervi interpellato, si chiederà ancora che diavolo di senso abbiano le vostre opere? Un gallerista sceglierà di esporvi nella sua galleria senza aver capito perfettamente cosa state facendo e con quale scopo? Ed ancora, senza essere stato convito da un racconto coinvolgente, un collezionista deciderà comunque di acquistare un vostro lavoro? Lo storytelling costruito intorno alle vostre opere è sempre più importante: considerante che nell’epoca contemporanea la comunicazione ed il racconto hanno assunto un ruolo di primaria importanza, specialmente nell’arte.

Roy Lichtenstein

È l’autorevole voce del magazine di Artsy a venirvi incontro. Nell’articolo “6 Tips for Artists on How to Talk about Their Art” si affronta questo argomento per punti. 6 preziosi consigli su come raccontare le tue opere d’arte. Detto questo, noi lo abbiamo tradotto, riassunto, e te lo riproponiamo “in pillole”. A fondo pagina trovate il link all’articolo originale di Artsy. Vi suggeriamo caldamente di leggerlo.

1. Conosci il tuo pubblico

Individua il core del tuo lavoro, l’aspetto distintivo delle tue opere. Quell’elemento che se interpretato male dall’ascoltatore/osservatore priverebbe di senso tutto il tuo lavoro. Spiegatelo a 5 persone diverse: un amico artista, un amico non artista, un curatore, un tuo vicino di casa, tua nonna. Hanno capito tutti?

2. Non limitarti al lavoro del momento

Chi parlerà con te, specialmente collezionisti ed addetti ai lavori, non si soffermeranno sull’opera che hanno difronte. Vorranno conoscere i tuoi lavori precedenti, come sei arrivato a fare quel che stai facendo, che intenzioni hai per il futuro. È importante che tu sappia raccontare l’intero fil rouge del tuo percorso nell’arte.

3. Sii onesto

Essere genuini è la base di un buon approccio con un interlocutore. Specialmente nell’arte, è lecito non avere tutte le risposte. Se non sai esattamente il perché hai preso una decisione, ad esempio nella realizzazione di un’opera, non arrampicarti sugli specchi. Rispondi: “non lo so”.

4. Non parlare dell’ovvio

Il tuo racconto deve guidare chi ti sta ascoltando alla scoperta degli aspetti nascosti ed intimi della tua opera. Se ti trovi in difficoltà, non rifugiarti negli aspetti ovvi, nel descrivere quel che chiunque vede del tuo lavoro. Individua gli aspetti nascosti che ti riesce meglio descrivere e guida la discussione in quella direzione.

5. Non esagerare

Quando ci si sente in difficoltà è molto comunque cercare riparo in un linguaggio forzatamente ricercato, pomposo, esagerato. Non fatelo. Abituatevi ad essere sempre chiari e parlare i termini semplici e comprensibili.

6. Allenati

Per avere sempre la risposta giusta non puoi far altro che allenarti. Fatti ascoltare da persone diverse ed impara ad essere sempre chiaro e conciso.

QUI l’articolo originale di Artsy.