Arte contemporanea ed animali. Queste 5 installazioni senza dubbio vi sorprenderanno!

Sono gli animali i protagonisti assoluti di queste 5 incredibili installazioni. Quali messaggi ci stanno mandando gli artisti che le hanno realizzate?

Head On, Cai Guo-Qiang

Head On, Cai Guo-Qiang via losbuffo.com

Realizzato la prima volta nel 2004 per il Guggenheim Berlino, l’installazione prende spunto dalla storia della città. Il muro, icona della capitale tedesca, diventa di vetro, a rappresentare i muri invisibili con cui l’umanità ininterrottamente si scontra, difficilissimi da abbattere.  I 99 lupi (finti), che rappresentano un po’ ognuno di noi, si schiantano eroicamente contro la barriera invisibile, per ritornare poi in fila e schiantarsi di nuovo. L’opera è una toccante riflessione sul destino dell’umanità.

Heritage, Cai Guo-Qiang

Heritage, Cai Guo-Qiang via dailyserving.com
Heritage, Cai Guo-Qiang via staticflickr.com

Installazione su vastissima scala, “Heritage” è stata realizzata in occasione della mostra ‘Cai Guo-Qiang: Falling Back to Earth’ tenutasi tra il 2013 ed il 2014 a al QAGOMA (Queensland Art Gallery & Gallery of Modern Art) a Brisbane. L’installazione presenta 99 repliche di animali provenienti da tutto il mondo, riuniti per bere da un lago blu circondato da una sabbia bianca incontaminata, che ricorda i laghi delle isole della Moreton Bay (Australia). Un paradiso perduto, che evoca una potente aura di calma e risoluzione, di solennità, che ha meravigliato, commosso, spiazzato chiunque l’abbia vista dal vivo.

Turisti, Maurizio Cattelan

Turisti, Maurizio Cattelan ildiavolocompramaver.wordpress.com
Turisti, Maurizio Cattelan via leggeri.com

 

L’idea dei piccioni germogliò in Cattelan quando, nel ’97, fu invitato a partecipare alla biennale di Venezia al fianco di Ettore Spalletti ed Enzo Cucchi per un Padiglione Italia curato da Germano Celant. In quell’occasione il dissacrante artista italiano riempì il padiglione di piccioni imbalsamati che intimorivano i visitatori, preparati a prendersi una scagazzata in testa. “Turisti”, opera del 2011, è un ampliamento dell’installazione di quel lontano ’97. La Biennale fu “invasa” da 2000 piccioni imbalsamati e guano finto.

Penguins Mirror, Daniel Rozin

Penguins Mirror, Daniel Rozin via bitforms.com

Realizzata nel 2015 per la mostra personale alla Bitforms Gallery di New York, Penguins Mirror è un’installazione composta da 450 pinguini di peluche posti ognuno su una base rotante e motorizzata. Giocando sul bianco e nero, colori rispettivamente del petto e della schiena del pinguino, ogni singolo animalettp e l’ intera installazione rispondono in maniera incredibilmente omogenea alla presenza del pubblico. Il video seguente sarà certamente più esplicativo.

Meat Truck, Banksy

Installazione itinerante per il più celebre artista contemporaneo del pianeta, “Meat Truck” ha fatto il suo debutto nel 2013 per le strade di Glastonbury, nel Regno Unito. Un inquietante camion trasporta gli animali verso un immaginario mattatoi. Le bestiole, peluche meccanici con le sembianze tipiche dei giocattoli dei bambini, urlano disperati sporgendosi fuori dalle fessure del cassone.Diretto, ruvido, potente, come sempre il messaggio di Bansky arriva forte e chiaro e “Meat Truck” ha fatto velocemente il giro del mondo.