7 importanti artisti emergenti della scena internazionale in mostra alla galleria A plus A di Venezia per una mostra davvero da non perdere!

In The Reading Room of Hell. Courtesy of the gallery.

Che A plus A sia una delle più interessanti realtà per l’arte contemporanea a Venezia lo abbiamo appurato. Noi di Artuu l’abbiamo inserita nella nostra personale lista delle 5 Gallerie d’Arte Contemporanea da Scoprire a Venezia. Ed il lavoro che la galleria sta portando avanti non ce ne fa certo pentire. Specialmente per la grande capacità della galleria veneziana di promuovere interessantissimi artisti emergenti della scena internazionale. La mostra “In the Reading Room of Hell”, inaugurata il 24 febbraio e visitabile fino al 12 maggio, ne è un esempio. Al fianco di altisonanti nomi dell’arte del ‘900 come Eileen Forrester Agar e Patrick Procktor ed interessanti artisti contemporanei tra cui Henrik Olesen, Luiz Roque e Alastair Mackinven, sono in mostra le opere di 7 artisti emergenti internazionali all’estero decisamente apprezzati, seguiti ed esposti in contesti di primaria importanza. E che grazie ad A plus A oggi hanno anche una vetrina a Venezia.

Cameron Weir, nata nel 1985 in Alberta (Canada), oggi vive e lavora a New York. Il principio della metamorfosi è la componente chiave delle sue sculture a serpentina. Queste alte strutture in rame smaltato sono composte da segmenti modulari disposti in modo da assomigliare alle squame di una pelle di serpente. Nel 2017 ha tenuto una personale presso il New Museum di New York.

Jean-Marie Appriou, classe 1986, vive e lavora a Parigi. La sua arte si sviluppa su più settori attraverso l’uso di sculture, oggetti e installazioni materiche ed espressivamente ricercate. I suoi lavori includono rimandi al mondo della musica, dei dinosauri, dell’esplorazione e della preistoria. Nel 2015 ha esposto al Palais de Tokyo (Parigi), nel 2017 presso Jan Kaps di Colonia.

Jean-Marie Appriou, Marble, 2017. Courtesy of the gallery.

Julien Nguyen, nato nel 1990 a Washington, vive e lavora a Los Angeles. Artista di primo piano nella scena emergente internazionale, Nguyen riesce attraverso i suoi dipinti ad interiorizzare il mito dell’America rappresentandolo come tempi antichi rivitalizzati, pieni di intrighi, corruzione, mutilazione o esoterismo teologico. Ha esposto a livello internazionale con la Freedman Fitzpatrick Gallery di Los Angeles e la Modern Art Gallery di Stuart Shave, a Londra.

Agnes Moraux è nata nel 1992 in Belgio. Laureata in giurisprudenza e storia all’Université Libre de Bruxelles, negli ultimi anni ha sviluppato una prolifica pratica nel disegno; il suo immaginario fa riferimento sia alla cultura fumettistica (Frank Frazetta) che ai vecchi Maestri (Dürer, Tiziano, Pisanello). Le sue opere sono state esposte alla Schloss Gallery di Oslo e al Museo di Arte Contemporanea di Oslo.

Agnes Moraux, Back home at the O.R.G.Y. (2017) e Luiz Roque, Modern (2014). Courtesy of the gallery.

Ben Clement, nato nel 1989, è un giovane fotografo neozelandese. Un forte legame con la sua terra natale che si traduce in uno stile molto riconoscibile fa di Clement un fotografo emergente molto apprezzato a livello internazionale. All’inizio della sua carriera si è trovato spesso a sperimentare il disegno e la pittura fra i suoi progetti artistici, spostando rapidamente la sua attenzione verso la fotografia.

Claire Potter è un’artista e scrittrice di Liverpool, che attraverso performance, pubblicazioni, installazione e film, affronta le modalità di lettura, scrittura e l’arte del parlare. Attraverso testi, performance dal vivo e opere audio, Claire Potter affronta le modalità di lettura e conversazione portando vivacità, narrativa e ritmo all’attenzione del pubblico. È organizzatrice di Shady Dealings With Language, una serie di eventi interdisciplinari di scrittura artistica e performance nel Regno Unito.

Simon Thompson è un artista pop che vive e lavora nel Regno Unito, il cui lavoro si fonda sul potenziale impatto di una frase, come per la serie “Too Much Art Will Kill You” e “Me and You Baby”. Thompson utilizza principalmente per i suoi lavori la tecnica della stampa serigrafica. Ha iniziato a produrre tele di grandi dimensioni per la mostra collettiva “Warhol Is Over” del 2012 alla Robert Fontaine Gallery.