A soli 28 anni Tschabalala Self sta toccando il mondo dell’arte con il suo lavoro che riflette sulla percezione del corpo delle donne afroamericane nella società. Sicuramente è tra le artiste emergenti più apprezzate del pianeta.

Tschabalala Self, ‘Pieces of Me’, 2015. Friedman Collection. Photograph by Thomas Nelford.

“Il mio attuale lavoro si concentra sul significato iconografico assunto dal corpo femminile nero nella cultura contemporanea. Esplora l’impatto emotivo, fisico e psicologico del corpo delle donne nere inteso come icona, ed è principalmente dedicato all’esame dell’intersezione tra razza, genere e sessualità. Le fantasie collettive circondano il corpo nero e hanno creato una nicchia culturale in cui si forma la nostra comprensione contemporanea della femminilità nera. Il mio lavoro si concentra su questo fenomeno” tschabalalaself.com

Tschabalala Self via timeout.com

È interessante rendersi conto di come la capacità di un artista di saper raccontare se stesso e il proprio lavoro sia determinante per la propria crescita personale e professionale. Tshabalala Self, una dei principali artisti emergenti (se così si può definire) della scena internazionale lo sa fare benissimo.

“Aspiro a creare un vuoto culturale in cui questi corpi possano esistere per il loro piacere e la loro realizzazione personale (…) I miei soggetti sono pienamente consapevoli della loro vistosità e non sono toccati dai loro spettatori. Il loro ruolo non è quello di mostrare, spiegare o eseguire, ma piuttosto di “essere””

via T293

Nata nel 1990 ad Harlem (New York) è considerata ad oggi una delle più interessanti e talentuose artiste under 30 del pianeta, ampiamente affermata nel mondo e nel mercato dell’arte contemporanea internazionale. Per quel che riguarda la realizzazione delle sue opere, Tshabalala Self utilizza una grande varietà di tecniche integrate insieme, dalla pittura ovviamente, al collage, alla stampa fino al cucito. Laureatasi a Yale nel 2015 (MFA in Painting/Printmaking), ha vinto tra le altre cose la residenza presso la Red Bull House of Art di Detroit (2017) ed il premio per scultori e pittori della Joan Mitchell Foundation (2017). Ha esposto con importantissime gallerie straniere, tra le quali Kate Werble Gallery e Thierry Goldberg Gallery di New York. Ma c’è una buona notizia per collezionisti ed appassionati Italiani. In Italia Tschabalala Self è rappresentata da T293 (Roma, Napoli), galleria che si sta affermando sempre di più come grande promotrice di talenti italiani  e stranieri nel nostro paese. Noi li abbiamo intervistati e parlato del loro percorso. Ecco l’intervista.

via T293

Immagine header via thecreativeindependent.com