Nata nel 2013 a Firenze, la Eduardo Secci Contemporary ed il suo giovane gallerista sono diventati un punto di riferimento per l’arte contemporanea internazionale in città.

Questa intervista è molto speciale perché riguarda una galleria a cui sono particolarmente legata, quella in cui ho iniziato il mio percorso lavorativo nel mondo dell’arte. Si tratta della Eduardo Secci Contemporary, una galleria che ha un potenziale enorme e che rappresenta davvero un unicum nel panorama dell’arte contemporanea fiorentina. Detto questo, lascio la parola a Eduardo Secci, il giovane gallerista che nel 2013 ha deciso di aprire la sua prima galleria nel cuore di Firenze.

Baptiste-Debombourg_-(R)EVOLVE_2017 _TensioniStrutturali#3_photo Giovanni Romboni, Courtesy of galleria Eduardo Secci

1- ABOUT / Descrizione della galleria

La missione della galleria è quella di rappresentare e promuovere giovani artisti nazionali ed internazionali che seguano linguaggi minimali, attraverso l’uso dei medium più svariati con uno sguardo attento alle ultime tendenze tecnologiche.

2 – GALLERY / La vostra è una galleria giovane gestita da giovani: quali sono i vantaggi e i possibili svantaggi?

In realtà trovo che essere una galleria giovane porti molti più vantaggi che svantaggi. È evidente che più anni di esperienza si ha sul e del mercato e più facile è vendere opere d’arte, questo perché si conoscono meglio e un maggior numero di collezionisti che comprano. Però la mia esperienza mi insegna che spesso le persone sono attratte dai giovani che vogliono apportare dei cambiamenti, novità. E questo può aiutare molto quando si deve instaurare una prima conoscenza con qualcuno…

3 – FIRENZE / Cosa contraddistingue la vostra galleria rispetto ai competitor fiorentini?

Direi che la mia galleria è stata fin dal suo esordio l’unica realtà Fiorentina di contemporaneo a tentare di fare un lavoro museale con progetti ambiziosi, spesso non commerciali ma soprattutto internazionali.

FICTIONS #1, Richard Dupont, Installation View, 2017. Courtesy of galleria Eduardo Secci

4 – GALLERISTA / Quali funzioni svolge questa figura all’interno del sistema galleria?

Il gallerista è colui che ha il ruolo di creare e proteggere la carriera di un artista. Molti colleghi che si considerano tali sono in realtà ‘soltanto’ dei bravi mercanti… Il lavoro del gallerista si basa su una visione che deve essere seguita sempre, al quale esso stesso deve rimanere sempre fedele. I risultati nel nostro lavoro si hanno dopo molti anni d’attività, seguire le mode si rivela spesso sbagliato sul lungo periodo.

5 – ARTISTI / Che giudizio avete sulla scena emergente italiana? In che rapporto i giovani artisti italiani si trovano con l’estero?

Purtroppo la scena artistica emergente italiana è molto scarsa. Ma il problema non è da ricercare tra gli artisti, ma bensì nel sistema dell’arte in Italia. In fondo siamo uno dei pochissimi paesi, in cui i propri collezionisti prediligono gli artisti internazionali piuttosto che quelli nostrani e di conseguenza anche le gallerie hanno imparato a tenere più sott’occhio la scena artistica fuori dai confini nazionali.

6 – ARTISTI / Quanto e in che modo il ruolo della galleria influisce sulla carriera di un/un’ artista?

La galleria è un vettore fondamentale che influisce moltissimo sulla carriera di un artista. Infatti è attraverso il  lavoro di quest’ultima che l’artista viene notato da nuovi curatori, da collezionisti, da altre gallerie estere fino ad arrivare ad esporre in Musei. Inoltre la galleria crea tutto il lato commerciale che interessa le opere di quell’artista, dalle vendite alle aste e così via.

Zimoun,-375-prepared-dc-motors,-wire-isolated,-cardboard-boxes, 2017 _TensioniStrutturali#3_photo Giovanni Romboni. Courtesy of galleria Eduardo Secci

7- ARTISTI / Quali consigli dareste agli artisti che vorrebbero lanciarsi nel mercato dell’arte contemporanea?

Penso che il mondo dell’arte sia rimasto uno dei pochi luoghi ancora meritocratico. Bisogna quindi che l’artista lavori duramente e con umiltà, cercando di ampliare il proprio network personale il più possibile. Bisogna anche che legga il suo lavoro con un occhio distaccato e critico, cercando di conoscere e di studiare non solo il passato ma anche quello che accade nel mondo dell’arte in questo momento.

8- MERCATO / Quali sono i trend del mercato oggi? Cosa si vende di più o di meno in Italia e all’estero?

In questo momento c’è una grossa confusione generale e i trend durano davvero pochissimo. Fino a pochi anni fa l’arte Italiana era davvero molto HOT. Adesso direi che è il momento degli artisti afroamericani, meglio se donna. Comunque mai basare i propri acquisti sui trend di mercato perché tendono a cambiare molto velocemente, quando arrivano al loro apice sono già ‘fuori prezzo’. Il segreto per l’acquisto perfetto è: primo, scegliere qualcosa che ci piaccia davvero; secondo, studiare bene la poetica di quell’artista e il suo curriculum; terzo acquistare sempre l’opera più bella (anche se spesso non ci si accaparra al prezzo che ci siamo prefissati) perché il capolavoro nel tempo ripaga sempre!

9 – MERCATO / Vendete di più all’estero o in Italia? Nel caso sia l’estero in quali parti del mondo si concentra la maggior parte del vostro mercato? E sapreste spiegare perché?

Assolutamente di più all’estero! Specialmente in America e Latino America. Secondo noi, la linea tenuta dalla galleria rispecchia molto il gusto minimale dei collezionisti di questi paesi. Inoltre, avendo un potere d’acquisto molto maggiore al nostro, sono ben propensi a comprare le novità senza grandi pregiudizi.

Levi-Van-Veluw_The-Relativity-of-Matter_2015_ _TensioniStrutturali#3_photo Giovanni Romboni. Courtesy of galleria Eduardo Secci

10 – PROGETTI FUTURI / Quali avvenimenti o progetti significati avrete in programma nel 2018?

La programmazione della galleria negli ultimi anni è notevolmente cresciuta. Abbiamo intrapreso delle importanti collaborazioni con curatori internazionali come Abaseh Mirvali e stretto legami con ottime gallerie come Jessica Silverman. Onestamente non voglio svelare molto… Ma posso promettere che vedrete davvero dei progetti eccezionali nel prossimo futuro!

 

Immagine di copertina:FICTIONS #1, Michael Staniak, Installation View, 2017. Courtesy of galleria Eduardo Secci