Joaquin Phoenix e Gus Van Sant ritornano insieme alla 68esima edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino con Don’t Worry, He Won’t Get Far on Foot, un biopic sulle memorie del 1989 del fumettista di Portland, John Callahan. Scrivo “ritornano” perché questo è il terzo film che Van Sant gira con Phoenix a 20 anni di distanza da Da morire.

Il regista di Will Hunting – Genio ribelle e Milk ha scelto di focalizzarsi su un aspetto preciso della vita di Callahan, la rehab a cui il fumettista dovette sottoporsi dopo un grave incidente in auto che lo relegò su una sedia a rotelle fino alla fine dei suoi giorni. Al centro della narrazione ci sono le sedute degli alcolisti anonimi con il programma di riabilitazione che prevede dodici fasi di lavoro.

Callahan era un alcolista già a vent’anni, una sera ha ecceduto con i party, finendo con l’essere troppo ubriaco per poter guidare. Al volante si mise quindi il suo amico Dexter (Jack Black) ma l’esito fu ugualmente nefasto per Cullahan, visto che si risvegliò paralizzato in una stanza d’ospedale. A questo punto John Callahan trova nel disegno la cura perfetta per riprendere in mano la propria vita. Diventa così fumettista (i suoi lavori sono apparsi su giornali e riviste come The New Yorker, Penthouse e Playboy), ricomponendo i pezzi di una storia privata fino a quel momento a dir poco disastrata e sofferta. John muore nel 2010 all’età di 59 anni.

Il regista afferma che la scelta delle strisce da inserire in Dont’ worry è stata democratica: ha preso quelle che gli piacevano di più attingendo anche da vignette che John aveva regalato ai lettori e che la gente aveva poi condiviso su Internet. I suoi personaggi giocano con i limiti, a volte in un modo che può sembrare offensivo, sfidando le convenzioni dei fumetti e a volte reinventandoli. “Lui aveva questa dote fin da bambino, quando a nove anni ha ritratto la prima caricatura di Frank Sinatra e all’epoca la madre ha pensato fosse solo una marachella irriverente di un bambino” –afferma Gus Van Sant.

John Callahan – Cartoonist via Portland Art Museum’s Online Collections

La biografia di John è intrisa non solo di arte ma anche di politica: parla dell’insediamento di Ronald Reagan e sembra incredibile come oggi tutto risulti molto attuale, persino in forma più estrema.

Il film, presentato in anteprima il 19 gennaio al Sundance Film Festival, uscirà nelle sale americane il 13 luglio 2018.