Mark Bradford è uno dei punti di riferimento principali per l’arte contemporanea astratta. Solo nell’ultimo anno ha rappresentato gli Stati Uniti alla Biennale di Venezia, ha inaugurato la sua personale all’ Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington e ha segnato il record dell’opera più cara venduta ad Art Basel Miami.

“This Work Will Put Mark Bradford among the Most Expensive Living Artists” così Artsy ha commentato la notizia di un Mark Bradford in vendita alla 20th Century & Contemporary Art Evening Sale di Phillips il prossimo 8 marzo. La stima per Helter Skelter I (2007) è di 6-8 milioni e così l’artista americano classe ‘61 si fa sempre più spazio tra i grandi dell’arte tra Picasso, Matisse, Dumas, Warhol, Basquiat, Klein, Fontana, Hirst, Twombly.

Mark Bradford nasce nel 1961 a Los Angeles. Sua madre era proprietaria di un negozio di parrucchieri a Leimert Park, quartiere a sud della città abitato da gran parte da cittadini afroamericani.
Mark cresce alternando lo studio al lavoro nel negozio della madre.
“ Da bambino non avevo un particolare interesse per l’arte” afferma l’artista ” Mi piaceva creare, fare cose, così ho imparato a fare l’artista, sia sotto il punto di vista tecnico che espressivo”.
Alle telecamere di Art21 Mark racconta che si occupava di fare i cartelloni promozionali per il negozio “ Prendevo il pennarello e iniziavo a scrivere “3,99$ piega” con la migliore grafia che riuscissi a fare. Così ho imparato le tecniche calligrafiche e ad osservare il pubblico. Certi cartelloni andavano meglio altri peggio, ma mia madre mi diceva sempre : avrai un’altra occasione quando abbasseremo i prezzi, non ti arrendere”.
La tenacia e il tema delle minoranze sono tematiche ricorrenti nei lavori di Bradford. In una sua performance del 2007 l’artista gioca a basket, vestito con una casacca dei lakers e un’ ingombrante gonna gialla e viola. La gonna intralcia continuamente il gioco dell’artista che inciampa, cade, ma sempre si rialza, finchè ovviamente riesce a fare canestro.
“Questa performance serve ad identificare le difficoltà quotidiane a cui sono sottoposti tutti gli appartenenti ad una minoranza: neri, omosessuali, disabili, ispanici. Il messaggio è non arrendersi”.

Ad 11 anni Mark si trasferisce con la famiglia in un quartiere residenziale prevalentemente abitato da bianchi della classe media a Santa Monica. La sua infanzia è un continuo altalenare tra quel mondo e quello di Leimert Park, dove continua a lavorare fino all’età di 30 anni, nel 1991. In quell’anno decide di abbandonare il lavoro di parrucchiere ed iscriversi al California Institute of Arts.

Durante gli studi entra in contatto con il lavoro di grandi artisti e affina la tecnica che sarà poi il suo tratto distintivo : il collage decollage. Una tecnica mista che prevede la sottrazione e l’aggiunta di materiale sulla tela: carta, pittura, ritagli, buchi, stoffa.

Con il suo stile prende forma anche la sua ricerca artistica che si concentra sulla rappresentazione dei fenomeni sociali e sull’espressione delle minoranze

L’opera in asta da Philipp’s Helter Skelter I fa riferimento alla visione di Charles Manson di una guerra razziale tra neri e bianchi. Nel dipinto, una rete intricata di linee, che sembrano crepe, si estende lungo tutta la tela, accompagnate da frammenti di testo

Helter Skelter I, Mark Bradford via Artmarketmonitor

Sexy Cash Wall è invece un collage di alcuni manifesti pubblicitari affissi durante i tempi della crisi economica “Al momento del crollo del mercato immobiliare, i cartelli con le parole Sexy Cash apparsero sui pali del telefono di tutto il quartiere.” dice l’artista “Si trattava di una campagna pubblicitaria per l’acquisto di beni immobili. Ho usato quei cartelloni per rappresentare la pressione economica sulla classe bassa”.

Sexy Cash Wall Particolare, Mark Bradford, via villanexdoor

Mark Bradford è sicuramente uno dei punti di riferimento principali per l’arte contemporanea astratta. Solo nell’ultimo anno ha rappresentato gli Stati Uniti alla Biennale di Venezia, ha inaugurato la sua personale all’ Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington e ha segnato il record dell’opera più cara venduta ad Art Basel Miami.

E’ fondatore di  Art + Practice, un’organizzazione con sede a Leimert Park che incoraggia l’esercizio delle arti tra i giovani tra i 18 e i 24 anni.

Nel 2009, il Getty Museum ha invitato Bradford a realizzare un progetto a sua scelta con il suo dipartimento di educazione. Scelse di rivolgersi agli insegnanti piuttosto che agli studenti portando 10 artisti internazionanli (tra cui Michael Joo, Catherine Opie, Amy Sillman e Kara Walker) a collaborare allo sviluppo di una serie di workshop gratuiti per gli insegnanti della scuola primaria.