Partendo dai risultati d’asta registrati nello scorso anno, guardiamo ai tre principali artisti contemporanei che non solo hanno rivoluzionato il panorama dell’arte sudamericana, ma sono riusciti letteralmente ad invadere le aste più importanti a livello globale.

La più giovane generazione di artisti latino-americani, grazie allo strutturato sistema dell’arte e alla fluidità che caratterizza la nostra contemporaneità, sta avendo molta più attenzione di quelle precedenti, un’attenzione che con non poca fatica è uscita dai nazionalismi nativi degli stessi per muoversi su scenari di più ampio respiro.

Il mercato di questi giovani artisti ha registrato numeri da record tra il 2013 e il 2015. Tali risultati, i primi veri degni di nota in riferimento agli stessi, si spiegano grazie al lavoro svolto da importanti istituzioni culturali e prestigiose gallerie che, soprattutto in America, hanno mostrato un entusiasmo senza precedenti per questi artisti. Momento cardine di quegli anni fu sicuramente la mostra “Pangea: New Art dall’Africa e America Latina” allestita nel 2014 alla Saatchi Gallery di Londra.

In un primo momento, quei febbrili record hanno mostrato una tendenza al rialzo supportata dall’iniziale entusiasmo che ha caratterizzato la presentazione di tali opere sul mercato internazionale. Ma con il tempo i prezzi hanno seguito un trend differente, che li ha progressivamente condotti verso una stabilizzazione assestatasi su livelli decisamente inferiori. Questo ha portato ad un consolidamento delle quotazioni e delle reputazioni dei singoli artisti in relazione al valore effettivo riconosciuto dal mercato al loro lavoro. È così che mentre alcuni di questi sono usciti dal panorama di riferimento, altri hanno rafforzato il proprio posizionamento di alto livello nel panorama internazionale.

Vediamo dunque quali sono oggi i tre principali artisti sudamericani a cui guardano i grandi collezionisti:

Oscar Murillo.

Murillo rimane indiscutibilmente l’artista latino-americano più famoso della sua generazione. Colombiano, classe 1986, ha registrato una delle sue prime importanti aggiudicazioni nel 2013 da Sotheby’s.
Dopo aver conquistato il mercato internazionale, oggi risiede e lavora stabilmente a Londra, conseguendo quotazioni di gran lunga più alte rispetto ai suoi coetanei connazionali.
Caratteristica dei suoi lavori è l’utilizzo di una pratica ad ampio raggio in cui incorpora una varietà di media e di tecniche, con l’intento di indagare i legami interculturali in un’economia globalizzata. Delle sue opere, particolarmente noto è il suo utilizzo del testo, delle linee scarabocchiate e dei materiali riciclati, frammenti che dal quotidiano vengono lasciati vivere sulla tela, secondo quella che è la loro natura e precarietà.

Per la sua prima importante personale, tenutasi a New York nel 2014, Murillo ha trasformato lo spazio della galleria in una fabbrica di cioccolato funzionante, imitando quelle attive nella sua nativa Colombia.
Da quel primo battesimo, l’artista è stato coinvolto in numerose mostre in diverse città del mondo. Dando forma ad un personale carattere internazionale ulteriormente sottolineato da uno dei suoi più importanti progetti: Frequencies; un’iniziativa globale che mira a convertire i computer presenti nelle scuole in tele incoraggiando i bambini a dipingersi su di essi, creando così una grande opera diffusa su scala globale.

 

Oscar Murillo | Artribune

 

OSGEMEOS.

Osgemeos è noto anche come Os Gêmeos, che secondo la traduzione portoghese significa: due gemelli; e dietro questa firma si celano proprio Otavio Pandolfo e Gustavo Pandolfo, due gemelli nati nel 1974 a San Paolo, in Brasile.
La mano di Os Gemeos iniziò a dipingere graffiti nel 1987 e gradualmente divenne una delle principali voci all’interno della scena artistica locale, che contribuì a definire in modo nuovo lo stile visivo brasiliano.
Personaggi dalla pelle gialla sono divenuti il peculiare tratto distintivo del loro lavoro. Un’arte che si caratterizza per una diversificazione di temi che spaziano da ritratti di famiglia, a circostanze sociali e politiche fino a recuperare e rielaborare i principali elementi del folklore brasiliano. Il tutto raccontato in uno stile inconfondibile che riprende e accorpa i linguaggi della cultura visiva brasiliana con quelli della tradizione hip hop.
Negli ultimi anni, i due artisti hanno progressivamente abbandonato le strade delle città brasiliane, per dispiegare i loro interventi in numerose città internazionali, dall’America, all’Europa fino all’Asia orientale; non da ultimo hanno realizzato un interessante lavoro negli spazi milanesi dell’Hangar Bicocca. Siglando un vero successo su scala globale, testimoniato dalle elevate quotazioni che le loro opere hanno registrato nelle ultime aste dello scorso anno.

 

 

Os Gemeos | Graffart

 

Christian ROSA.

Un altro artista astratto di grande rilievo è il brasiliano Christian Rosa, che nelle sue opere sembra praticare una sorta di rilassata scrittura automatica.

Nato nel 1982, segna la sua prima importante partecipazione in asta nel 2014, proprio negli stessi mesi in cui era allestita la prestigiosa mostra sull’arte sudamericana presso la Galleria Saatchi, in cui la stessa opera era esposta.

Nei primi fondamentali passi finalizzati alla costruzione e stabilizzazione della propria reputazione, Christian Rosa è stato ben supportato dai più rilevanti nomi del panorama dell’arte internazionale. Grazie a questo ben studiato ingresso nel mercato, le prime opere hanno registrato una rapida ascesa dei prezzi, segnando nel giro di pochi mesi importanti record in asta.

Anche per quanto riguarda questo artista, oggi i prezzi si sono decisamente assestati, registrando una volatilità inferiore rispetto agli esordi. Di minor entità è il numero di record registrati nelle ultime aste, ma anche quello degli invenduti e le repentine oscillazioni di prezzo.

 

Christian ROSA | aujourdhui

Il mercato latino-americano è dunque un mercato ancora giovane. In cui si scorgono i primi tratti di stabilizzazione. Numerosi sono ancora artisti ed opere che registrano quotazioni e aggiudicazioni altalenanti; un trend che caratterizza soprattutto coloro che hanno registrato nei primi anni un incremento troppo accelerato dei prezzi.

Nel suo insieme si profila dunque come un segmento di mercato ancora emergente, caratterizzato da forte dinamismo e da un panorama diversificato in termini di nomi, di stili, di tradizioni native, di temi trattati e di caratteristiche tecniche delle opere. Una produzione in grado di rispondere alle esigenze di un pubblico di collezionisti ampio e composito in termini di budget disponibili e gusti artistici.