Giovani artisti: tenete bene a mente queste preziose indicazioni rilasciate da artbusiness.com per capire se i galleristi con cui vi state rapportando sono veri professionisti o inguaribili cialtroni.

Questo articolo, per quanto speriamo possa risultare interessante a qualunque appassionato d’arte contemporanea, è dedicato a voi, giovani artisti. Una premessa: le righe che seguono sono di fatto il sunto dei punti salienti di un lunghissimo ed esaustivo articolo pubblicato su artbusiness.com (trovate il link a fondo pagina), magazine dall’indiscussa credibilità e serietà. Vi consigliamo vivamente di prendervi un attimo di tempo per leggerlo. È di fondamentale importanza che voi giovani artisti sappiate riconoscere tanto quel gallerista che potrà aiutarvi a crescere, quanto un cattivo gallerista, causa inesorabile di problemi futuri.

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Seconda premessa. Il mercato dell’arte non è un terreno semplice. Ciò non vuol dire che la maggior parte degli art dealer siano dei cialtroni in malafede. Al contrario, la stragrande maggioranza dei galleristi lavora in modo professionale, ed è in buona parte grazie al loro apporto che i giovani artisti trovano il loro spazio sul mercato. Purtroppo però, come in ogni settore, è possibile imbattersi in soggetti che, in cattiva fede, sono disposti a qualsiasi cosa, compreso danneggiare voi, gli artisti di domani, per il loro tornaconto personale. Questo è un dato di fatto, lo pensiamo noi, lo sostiene artbusiness.com. Detto questo, ecco un elenco degli atteggiamenti assunti dai quei galleristi, ripetiamo, la minoranza, che invece di aiutarvi ad affrontare il complesso mondo del mercato dell’arte tenteranno di approfittarsi di voi danneggiando la vostra carriera.

I cattivi galleristi ti ricorderanno costantemente quanto la loro galleria sia importante e di come, di fatto, ti stiano facendo un enorme favore a considerarti. Questo atteggiamento ha uno scopo ben preciso: crearsi una posizione dominante per influenzarti nelle scelte future, comprese quelle artistiche. Se un gallerista inizia a prendere le decisione creative al posto tuo, è un problema.

I cattivi galleristi si rifiutano di firmare contratti o documenti che possano formalizzare il vostro rapporto (o ti promettono che lo faranno, ma ciò non accade). Il motivo è evidente: è molto comodo poterti sbolognare in qualunque momento.

I cattivi galleristi rispondono in maniera evasiva a domande precise. Ci sono alcune domande alle quali non si può che rispondere in maniera precisa. Ad esempio su questioni di logistica, trasporto, tempi di consegna. Un gallerista che non ti risponde in maniera chiara probabilmente non è un professionista.

I cattivi galleristi non hanno mai tempo da dedicarti: hanno cose molto più importanti da fare. Convincerti di essere l’ultima ruota del carro ti spingerà, probabilmente, a star buono e non intrometterti.

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I cattivi galleristi non pagano in tempo gli artisti. Questo è un pessimo segnale: la galleria che non ti paga dopo aver venduto una tua opera probabilmente ha dei brutti scheletri nell’armadio.

I cattivi galleristi non comunicano tempestivamente una vendita. Anche questo è davvero un pessimo segnale. Non comunicarti la vendita di una tua opera ha uno scopo ben preciso: prendere i tuoi soldi ed usarli per “tappare un vecchio buco”.

I cattivi galleristi pretendono diritti senza aver dato prova delle loro capacità. Un gallerista che ti chiede di firmare un contratto di esclusiva prima di aver venduto anche solo una tua opera, a meno che non sia David Zwirner, non è un art dealer serio.

I cattivi galleristi minacciano costantemente azioni legali verso chiunque non dovesse rispettare la parola data. Sostenere realmente e con costanza azioni legali è costoso sia in termini di tempo che di denaro, risorse che un buon gallerista investe sui suoi artisti.

I cattivi galleristi potrebbero apparire eccessivamente amabili all’inizio del rapporto. Non sentitevi lusingati: un vero professionista mantiene il giusto distacco durante il lavoro, e non vi frega successivamente. Il cattivo gallerista fa il contrario. Pensate al gatto e la volpe.

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Ecco l’articolo di artbusiness.com Art Dealers From Hell… And How to Spot Them.