Abbiamo cercato in giro per il web (e non solo) quelli che secondo alcuni autorevoli pareri sono gli accorgimenti che ogni gallerista dovrebbe prendere per aumentare le vendite.

È il Global Art Gallery Report a dirlo: il 30% delle gallerie d’arte nel mondo chiude l’anno in perdita, mentre solo il 20% riesce a guadagnare un margine superiore al 20% dell’investimento sostenuto. Insomma, è assolutamente scontato che molti, molti galleristi si chiedano costantemente come aumentare le vendite nelle proprie attività. Abbiamo allora cercato in giro per la rete quelli che sono i consigli, elargiti da fonti attendibili, a sostegno dei galleristi e delle vendite in galleria. Per quanto, ovviamente, non si tratti di ricette infallibili, questi banali accorgimenti vanno senza dubbio tenuti a mente.

Il primo discorso che va necessariamente affrontato è il rapporto Gallerista-Cliente. Se la vostra galleria vive un momento di difficoltà in termini di vendite è probabile, se non certo, che il vostro attuale gruppo di collezionisti di fiducia non stia acquistando abbastanza da sostenere la vostra attività. Una soluzione: smettere di “inseguire” i vostri vecchi collezionisti e creare una nuova rete di persone non ancora attive in tal senso. Lo hanno sostenuto al the guardian Mary-Alice Stack (ArtCoProjects) e Rebecca Morrill (Contemporary Art Society North). Facile a dirsi, molto complesso da realizzare. Ma riuscire a stimolare persone che non hanno mai collezionato a farlo vi renderà il loro punto di riferimento sul mercato.

Le collaborazioni tra gallerie a quanto pare funzionano. E molto bene. Anche in termini di vendite. Noi ne abbiamo parlato con Mauro Mattei (Off to Milan) ed Emanuele Norsa (N Contemporary). Ecco le interviste. Detto questo, vedere gli altri galleristi come possibili collaboratori e non solo come competitor vi aprirà un mondo di possibilità. Esistono realtà già strutturate: date un occhiata al progetto Condo (non vi fate spaventare dal sito) che ha coinvolto importanti gallerie internazionali in un’iniziativa di collaborazione, ottenendo risultati eccezionali.

Considerate le possibilità online. Anche il mercato dell’arte tende verso una dimensione commerciale digitale. Esistono diverse piattaforme assolutamente valide e credibili per ampliare il proprio giro d’affari e raggiungere una clientela, ad esempio estera, altrimenti non avvicinabile. Ad esempio, date un’occhiata a artsy.net: il sito leader del mercato dell’arte online mette in contatto galleristi e collezionisti di tutto il mondo. E se ancora siete scettici considerate che colossi dell’arte come Gagosian e White Cube lavorano con la piattaforma.

artsy.net

Occhio al prezzo. Secondo Susan Mumford, fondatrice di Be Smart About Art, fare una revisione dei prezzi delle opere proposte in galleria, cosa apparentemente scontata, potrebbe essere la soluzione ad un problema di vendite. Ogni prezzo va giustificato accuratamente, ed in questo senso, in quanto galleristi, è vostra responsabilità guidare i vostri artisti, ed essere chiari con i vostri collezionisti.

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