Il prossimo anno Milano ospiterà Off to Milan, un evento che sperimenta nuove forme di collaborazione tra gallerie d’arte cercando un’alternativa al modello fieristico. Abbiamo intervistato Mauro Mattei, fondatore di BeAdvisors e organizzatore del progetto.

Non molto tempo fa vi avevamo parlato di Condo, il progetto di cooperazione tra gallerie d’arte che si sta imponendo a Londra e New York (presto anche a Mexico City e Shangai) come alternativa alle fiere d’arte. Mauro Mattei, che da tempo vive a Londra e lavora nell’arte contemporanea, ha intuito le potenzialità del progetto ed insieme ad altri addetti ai lavori sta lavorando per portare qualcosa di simile anche in Italia. Ecco a voi Off To Milan.

Buongiorno Mauro, ci racconta cos’è Off To Milan?
Off to Milan nasce come la versione milanese di Condo, un progetto collaborativo tra gallerie londinesi e gallerie internazionali che dopo le prime due edizioni del 2016 e del 2017 è ora approdato a New York e a breve sarà presentato a Mexico City e a Shanghai. Il modello Condo prevede che una selezione di gallerie di una stessa città inviti nei propri spazi espositivi una selezione di gallerie straniere (a discrezione di ogni singola galleria) per una serie di mostre che siano circostanziate in un periodo breve di tempo e in formato “pop-up”.

In che misura Off to Milan si rapporta a Condo?
Vivendo a Londra ho avuto la possibilità di conoscere Condo e le gallerie coinvolte in profondità. Sono stato persuaso sin da subito che questo modello avesse delle enormi potenzialità di essere esportato. Ho chiesto a Vanessa Carlos, fondatrice della galleria Carlos/Ishikawa di Londra e ideatrice di Condo, la sua disponibilità di portare Condo a Milano. Quello a cui lei era più interessata era la possibilità di esportare il modello e i suoi principi ispirati all’etica della collaborazione. Non era suo interesse immediato far conoscere Condo in altre città Europee perché si stava rivolgendo ad altri continenti. Per questo mi ha incoraggiato a lavorare su Milano con un altro nome di progetto e mi ha dato tutta la sua disponibilità e collaborazione per la buona riuscita di Off to Milan.

A quali necessità il progetto tenta di rispondere, e soprattutto perché Condo/Off to Milan è una soluzione?Condo nasce da considerazioni e stimoli di diversa natura, in particolare per le gallerie giovani ed emergenti. Le fiere sono molto dispendiose in termini economici e di impegno. Il meccanismo perverso che si è creato è quello di dover vendere per forza solo per potersi permettere la fiera successiva. Condo dà la possibilità alle gallerie di approdare in città diverse con un impegno finanziario ridottissimo (solo i costi di spedizione e assicurazione delle opere). Inoltre permette di avere a disposizione un contesto per l’allestimento molto più stimolante delle classiche 3 pareti di una fiera. Infine il dialogo con la galleria ospitante e i propri artisti è in grado di innescare un processo creativo del tutto nuovo in uno scambio di approcci tecniche e percorsi artistici differenti. Per questo motivo Condo è una (parziale) soluzione alle dinamiche fieristiche perché consente di essere a contatto con la scena dei collezionisti di un’altra città senza dover costringere la galleria a uno sforzo economico importante.

 

Mauro Mattei Annalisa Scandriglio Artuu
Mauro Mattei con la collaboratrice Annalisa Scandriglio courtesy of Mauro Mattei

 

A proposito di questo, pensa che Condo/Off To Milan possa trasformarsi da semplice alternativa alle fiere d’arte in un modello alternativo e stabile di gestione di una galleria d’arte in se?
Credo che questa sia una curiosità che riusciremo a soddisfare solo dopo Off to Milan. Quello che mi auguro è che questo primo esperimento riesca ad innescare delle dinamiche di collaborazione virtuose tra gallerie e artisti. L’obiettivo è stimolare la scena dell’arte contemporanea della città a fare “sistema” per il beneficio di tutti.

L’internazionalizzazione è un fattore critico di successo nella vita di ogni galleria d’arte, che spesso si persegue partecipando a fiere d’arte, o sfruttando le opportunità messe a disposizione dal digitale. Condo promuove il ritorno ad una dimensione locale e si appoggia ad una piattaforma ridotta all’ osso (solo la mappa degli eventi e l’elenco delle gallerie partecipanti). Ci spiega il perché di questa scelta?
Condo si affida solo in maniera residuale alla tecnologia. Credo che questa sia una scelta stilistica che vuole privilegiare il contatto diretto con la galleria e le opere da parte del pubblico e dei collezionisti. Nonostante i numeri dell’online market siano sempre più in crescita, le gallerie vedono nei marketplace solo un corollario che le può aiutare a farsi conoscere, ma non li considerano il veicolo principale di vendita. Off to Milan, cosi come Condo, vuole essere un evento diffuso per la città e una attrattiva concreta in un periodo di tempo determinato.

Perché avete scelto Milano?
Milano è la città che in Italia meglio rappresenta una scena di arte contemporanea vivace e proattiva, di stampo mitteleuropeo. Non mi riferisco solo al contesto delle gallerie commerciali, ma anche a quello dei project spaces e dei centri di ricerca e sperimentazione no-profit. Questo è il tipo terreno adatto per sperimentare il modello Condo. Off to Milan vuole essere il primo episodio di replica del modello Condo e Torino, Roma e Venezia sono altri luoghi che ci piacerebbe esplorare.

Quali caratteristiche deve avere una galleria d’arte per partecipare a Condo?
La Gallerie che BeAdvisors, la nostra società di art advisory ideatrice e organizzatrice di Off to Milan, ha selezionato per questa prima edizione rappresentano per noi le realtà che più hanno fatto del loro percorso di ricerca di natura internazionale una cifra stilistica coerente. Le gallerie che vogliono partecipare a Off to Milan devono sposare quei principi di etica e di collaborazione che hanno ispirato Condo. Questa connotazione per noi è decisiva perché questo progetto si mantenga integro e consistente.

Per i galleristi che ci leggono, è ancora possibile candidarsi?
Per Off to Milan la lista delle gallerie partecipanti è ormai completa ma abbiamo ricevuto già proposte per replicare il format “Off to…”su  Venezia e Roma. Non appena possibile cominceremo a lavorare anche su quelle città aprendo le candidature tenendo in considerazione i principi cui ti accennavo.

 

Vogliamo congratularci con Mauro e con tutto il Team organizzatore di Off To Milan, non vediamo l’ora di partecipare all’evento. Nel frattempo vi anticipiamo che l’approfondimento su Off To Milan continuerà c0n l’intervista a Emanuele Norsa della Galleria NContemporary, tra le gallerie selezionate per prendere parte al progetto. Stay Tuned!