Giovani, brillanti, innovative. Sono 5 giovani artiste emergenti che stanno facendo parlare di loro nel mondo dell’arte contemporanea internazionale. Dovete assolutamente conoscerle.

Il mondo dell’arte gli sta dedicando sempre più attenzioni. Artnet news ha indicato alcune di loro come le più interessanti promesse femminili dell’arte contemporanea internazionale. Altre sono comparse nelle liste di artrank, la piattaforma che negli anni passati ci ha indicato gli artisti emergenti su cui investire. Sono 5 giovani artiste emergenti da seguire nel 2018.

 

Tony Gum (1995)

Tony Gum | christophermollerart.co

Tony Gum è un’artista e fotografa sudafricana di 22 anni. Ironica e ribelle, Tony Gum, attraverso i suoi autoritratti, vuole stimolare nell’osservatore una riflessione sull’identità nera, sul punto di vista, compassionevole ed ipocrita, della società occidentale verso quella africana, sul femminismo, sulla società contemporanea. Attraverso la composizione dei suoi autoscatti Tony Gum va ad inserirsi, come simbolo della donna nera e africana, negli spazi fino ad oggi esclusivi dei bianchi. Esplicativa del suo lavoro la fotografia dove l’artista beve un coca cola, trasportando la cassetta delle bibite sulla testa. Come per molti artisti in fase di crescita, Tony Gum deve una parte del suo successo alla galleria che la rappresenta. Si tratta di Christopher Moller Gallery di Cape Town. In Italia lavora con la galleria C-Gallery di Milano, la prima a rappresentare Tony Gum in Europa. 

 

Donna Huanca (1980)

Donna Huanca | artadia.org

“voglio l’osservazione del mio lavoro dia vita ad un momento surreale per lo spettatore, simile ad un’allucinazione”. Donna Huanca, nata a Chicago nel 1980, vive e lavora attualmente a Berlino. Al centro delle sue installazione è ricorrente il capo d’abbigliamento, iconico secondo l’artista, evocazione di corpi, oggetti in grado di assorbire la forma e lo spirito di chi li ha indossati. Gli abiti di Donna Huanca provengono da tutte le parti del mondo, che l’artista esplora costantemente alla ricerca di nuovi vestiti ed oggetti da inserire nei suoi progetti installativi. I riferimenti alle origini, alla memoria, al tempo e all’identità sono ricorrenti nel lavoro di Donna Huanca, che evoca la complessità delle influenze che danno forma a ciò che siamo. Lavora con Peres Projects di Berlino.

 

Sarah Meyohas (1991)

Installation view Sarah Meyohas303 Gallery, New York.

Nata a New York nel 1991, Sarah Meyohas è una visual artist franco-americana. Il lavoro di Sarah Meyohas prevede l’utilizzo di diverse forme di espressione artistica, tra cui la scultura, la fotografia, la performance e l’utilizzo di strumenti tecnologico digitali come la realtà aumentata. Una laurea in finanza alla Wharton ed un Master in Fine Arts a Yale, il suo lavoro si concentra sul rapporto tra arte e finanza. Estremamente convincenti ed ampiamente discussi sono stati i progetti “BitchCoin”, dove l’artista da vita ad una nuova valuta relazionata al suo valore sul mercato dell’arte, e “StockPerformance”, dove Sarah Meyohas ha fatto operazioni sul mercato finanziaro con un obiettivo ben lontano dall’investimento: generare pattern grafici visivamente interessanti. Per i suoi lavori bisogna mettersi in contatto con Shulamit Nazarian, galleria di Los Angeles.

 

Ann Hirsch (1985)

Ann Hirsch | artribune.com

Video e performing artist americana, il lavoro di Ann Hirsch esamina l’influenza della tecnologia sulla cultura popolare, sull’identità sessuale delle donne contemporanee, sulle questioni di genere. Recentemente esposta in Italia da GalleriaPiù di Bologna, la mostra “submarine society” è stata un’indagine esplicita e schietta sul sesso e sulla pornografia. Voglie, desideri segreti e paure del sesso, il filo conduttore della parte pittorica della mostra, un’indagine dell’industria pornografica online espressa invece in forma di videoarte.

 

Adrienne Elise Tarver (1985)

Adrienne Elise Tarver | netdna-ssl.com

Adrienne Tarver è pittrice ed artista interdisciplinare che vive e lavora a Brooklyn, New York. Ha esposto a livello nazionale e internazionale, in mostre personali negli Stati Uniti ed all’estero. È stata indicata da Artnet come una delle “14 donne emergenti da tenere d’occhio nel 2017”. Al centro delle sue opere esotiche si nascondono i temi, ricorrenti nella ricerca artistica di Adrienne Tarver, legati alle questioni di privacy, voyeurismo, di identità.

 

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