Lo scorso 25 ottobre Knight Landesman , (ex) caporedattore di Artforum e persona di grande rilievo nel mondo dell’arte, ha rassegnato le sue dimissioni in seguito alla denuncia di nove donne che lo hanno accusato di molestie sessuali.

La testata cade nel caos e il mondo dell’arte risponde con una lettera aperta firmata da più di 2000 persone tra artisti, galleristi e curatori.

Dopo lo scandalo Weinstein che in questi ultimi mesi ha portato alla luce il lato più marcio e deplorevole dell’industria cinematografica, anche nel mondo dell’arte iniziano le segnalazioni di abusi e molestie sessuali sul lavoro: è il caso di Knight Landesman, ex caporedattore di Artforum. L’azione legale è stata notificata a Mr. Landesman dalla questura di Manhattan il 24 ottobre. Il giorno seguente Artforum si trovava senza caporedattore. La denuncia porta la firma di nove donne che in passato hanno collaborato con il giornalista. Unico nome reso noto è quello di Amanda Schmitt, curatrice newyorkese, dipendente della testata dal 2009 al 2012. Secondo la donna, le molestie sono iniziate durante i primissimi giorni di lavoro quando aveva solo 21 anni.

 

via Landesman Knight Facebook

“Venivo continuamente bersagliata da Mr. Landesman con avance non gradite e esortata a rispondere a domande sulla mia vita sessuale completamente inopportune”

Ma l’accusa non riguarda solo frasi fuori luogo; Mrs Schmitt sostiene che sul luogo di lavoro il suo capo avesse l’abitudine di toccarla (ovviamente senza permesso) su fianchi, spalle, collo, mani e lato b. La donna afferma di aver più volte cercato di affrontare il problema, non solo con il diretto interessato ma anche con altri membri della redazione, senza mai trovare supporto.

“Quando ormai non ne potevo più ho capito che l’unica soluzione era andarmene e nel 2012 ho lasciato il mio posto di lavoro. Ma purtroppo neanche questo è servito”

A supporto delle accuse infatti ci sono alcune mail inviate dal caporedattore alla ormai ex dipendente dove si leggono provocazioni sessuali, suggerimenti che esortano la curatrice ad essere più disponibile al contatto fisico per fare carriera, e richieste d’incontro.

“Una pacca sul culo all’antica è quello che serve alla carriera di una donna moderna”

Le molestie sono continuate, sia telematicamente che fisicamente: nonostante Amada Schmitt non lavorasse più alla redazione di Artforum, frequentava gli stessi ambienti di Landesman e, a detta della curatrice, lui non perdeva occasione per palparla e tentare di convincerla ad avere rapporti sessuali.

In una mail inviata da Amanda Schmitt a Mr. Landesman nel giugno 2016 si legge:

“Mi hai molestata sessualmente dal 2012 e continui a farlo. Voglio che ti fermi.”

 

knight landesman, artuu
Knight via artnews

 

E così un pilastro della scena artistica internazionale, colonna portante di Artforum fin dagli anni ‘80, punto di riferimento giornalistico delle gallerie d’arte più importanti di Manhattan, si trasforma in mostro. Perché le testimonianze a riguardo del suo lato segreto di molestatore, dopo le dichiarazioni di Amanda Schmitt, non sono tardate ad arrivare.

Ha dichiarato l’artista Alissa McKendrick:

“Ho incontrato Knight solo una volta, nel 2012, alla Biennale di Whitney. Mi è stato presentato, e in pochi secondi mi ha messo la mano sul sedere. Io non feci nulla. Ero troppo sorpresa per reagire. Lui l’ha tenuta lì per almeno dieci secondi “

Un’altra artista, che preferisce mantenere l’anonimato, ha dichiarato che Landesman le pizzicava abitualmente i capezzoli quando si incontravano, e di avergli scritto una mail chiedendogli di farla finita.

Sono in totale 15 le persone che hanno recentemente affermato di aver subito molestie da Landesman. Ma nonostante le moltissime accuse e testimonianze, la redazione di Artforum, inizialmente, sembrava non riconoscere le responsabilità del proprio leader. Gli altri tre editori della rivista, Tony Korner, Charles Guarino e Danielle McConnell, si limitano a definire infondate le accuse a Landesman.

Pesante la risposta dell’avvocato di Amanda Schmitt, Emily Reisbaum:

“Lo sforzo di Artforum di imbrattare preventivamente le sue vittime non prova altro che la loro complicità”.

knight landesman, artuu
Knight via artnet

La rivista ha allora ritrattato la posizione iniziale affermando che in nessun momento lo staff è stato complice o colpevole. “In realtà, abbiamo preso molto sul serio la sua denuncia e l’abbiamo usata come un’opportunità per rafforzare le nostre politiche sul posto di lavoro”Gli editori hanno aggiunto: “Artforum è libertà di espressione, e non abbiamo alcun desiderio di mettere a tacere nessuno, né ci impegneremo in alcun tentativo di farlo.”

La risposta dal mondo dell’arte è stata forte: 150 tra artisti, galleristi, curatori, direttori di museo hanno sottoscritto una lettera di denuncia delle molestie sessuali nel mondo dell’arte, controfirmata da oltre 2000 persone del settore.

“Siamo galleristi, artisti, scrittori, curatori, direttori, amministratori delle arti, assistenti e stagisti – lavoratori del mondo dell’arte – e siamo stati tentati, minati, molestati, infantilizzati, derisi, minacciati e intimiditi da soggetti che godono di posizioni di potere e che controllano l’accesso a risorse e opportunità “

Tra i firmatari della lettera, pubblicata sul Guardian, figurano la fotografa americana Cindy Sherman, la vincitrice del premio Turner Helen Marten, il commerciante d’arte britannico e proprietario della galleria Sadie Coles e l’artista cubano-americano Coco Fusco.