Cindy Sherman è su Instagram, questa è la notizia. La fotografa, nata nel ‘54 a Glen Ridge, è celebre nel mondo per i suoi autoritratti concettuali che la ritraggono nei panni di personaggi sempre diversi.

La Sherman ha iniziato a scattarsi selfie quando ancora nessuno li chiamava selfie, erano gli anni ‘70, e soprattutto con un fine ben diverso da quello attuale, tendenzialmente piuttosto autocelebrativo.

I suoi autoscatti avevano tutto un altro scopo: assumendo le sembianze degli stereotipi femminili tipici della sua generazione e del suo paese, gli States, ed immortalandosi, la Sherman si batteva proprio per sconfiggere lo stereotipo stesso di donna americana che popolava l’immaginario comune degli anni ‘70 ed ‘80. Perché Cindy Sherman, per quanto non abbia mai voluto definirsi in questi termini, è diventata una delle fotografe icona della seconda e della terza ondata del movimento femminista americano. Ed i suoi scatti ne sono diventati simbolo e mezzo divulgativo.

 

Untitled #359, 2000, Cindy Sherman via fotografiaisafirenze

 

Quando si parla di fotografia e specialmente di selfie oggi, non si può che pensare ad Instagram, il social network che con i suoi 700 milioni di utenti la fa da padrone sul web in materia di condivisione di immagini.

E credere che le grandi firme della fotografia contemporanea siano impermeabili al mondo social, almeno per quanto concerne il loro campo di lavoro, è uno sbaglio.

Cindy Sherman ha un profilo instagram, eccome. E la decisione della fotografa americana, presa molto di recente, di rendere pubblico tale profilo, ne ha fatto parlare improvvisamente, moltissimo, come non se ne parlava da tempo.

Il profilo Instagram di Cindy Sherman è davvero insolito, considerando che è lei a curarlo. Tra un susseguirsi di immagini che ricordano quelle più comuni di tutti i profili del social sul pianeta (troviamo fotografie di piatti e alimenti vari, brevi video di animali, immagini di comune convivialità), spiccano i nuovi autoritratti della fotografa americana che sfruttando filtri, parrucche digitali e i vari strumenti di alterazione fotografica tipici degli smartphone trasforma i suoi scatti in selfie grotteschi, gonfi, plastici ed inquietanti.  

Difficile credere si tratti semplicemente di un passatempo. E se qualcuno già pensa ad un nuovo progetto, senza dubbio quello a cui stiamo assistendo sul profilo Instagram di Cindy Sherman è un’interessante sperimentazione messa in atto da una grande artista che a 63 anni ha ancora voglia di mettersi in gioco.