Il materiale preferito da Hirst per le sue opere sono i corpi di animali. Quante bestiole sono cadute per la sua arte?

Alla Collector’s Night di Pietrasanta ( di cui abbiamo parlato qui) ci siamo trovati davanti ad una magnifica opera di Damien Hirst, Psalm 125: Qui confidunt, 2008 butterflies and household gloss on canvas. Si tratta ovviamente di un pezzo del filone delle note opere realizzate utilizzando ali di farfalla. A questo punto non potevamo fare a meno di chiederci, ma quanti animali sono stati sacrificati per le opere del celeberrimo artista inglese?
Siamo arrivati un po’ tardi su questa questione, il 13 aprile di quest’anno infatti Artnet, per mano di Caroline Goldstein, ha pubblicato un articolo “How Many Animals Have Died for Damien Hirst’s Art to Live? We Counted.” che rispondeva appunto alla nostra domanda.
Ecco il resoconto del magazine suddiviso per categorie di animali:

ANIMALI DA FATTORIA

SERIE: “Natural History” (1991–2014)
VITTIME: 13 pecore , 7 mucche razza Holstein Friesian , 5 vitelli, 4 tori, 3 cuccioli di cavallo (inserendo sulla loro fronte delle corna per sembrare unicorni), 2 maiali, 1 orso bruno, 1 zebra
TOT: 36
METODOLOGIA: Questa serie di opere rappresenta la quasi totalità della produzione di Hirst, e sono l’espressione più evidente della convinzione dell’artista per cui “devi ammazzare le cose per poterle osservare” . Ognuna di queste bestiole una volta deceduta è stata inserita in una vasca di formaldeide, che impedisce la decomposizione del cadavere. Il computo è stato realizzato contando gli animali contenuti in ciascuna delle vasche opera di Hirst.

ANIMALI MARINI

SERIE: “Natural History” (1991–2014); “Fish in a Formaldehyde Tank” (1994); “Beautiful Inside My Head Forever” (2008)
VITTIME: 17 squali, 668 esemplari di pesci appartenenti a 38 specie diverse.
TOT: 685
METODOLOGIA: Il numero è il risultato del computo degli abitanti acquatici incassati nelle vetrine di acciaio e vetro : 627 dei pesci sono immersi in perspex in modo da formare una una matrice (un’altra ossessione di Hirst) . In un’altra opera chiamata Here Today, Gone Tomorrow, 41 pesci sono stati organizzati in uno scaffale (sempre di formaldeide) giustapposti al loro scheletro. Artnet ha ripercorso anche le tappe dell’opera The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living, il famosissimo squalo. Lo squalo inserito nella vasca nel 1997 anno di realizzazione dell’opera, fu mal conservato nel 2006 venne quindi sostituito con un altro esemplare.

VOLATIVI INSETTI E FARFALLE

SERIE: “Fly Paintings and Sculptures” (2002–2008); “Butterfly Colour Paintings” (1989–2009); “Entomology Cabinets and Paintings” (2008–2012); “Kaleidoscope Paintings” (2001–2008)
VITTIME: 850,000 mosche più 111 larve ; 45,000 insetti appartenenti a più di 3,000 specie; 17,000 farfalle delle razze Own e Heliconius ; 5 uccelli.
TOT: 912,005
METODOLOGIA: La maggiorparte degli animali utilizzati da Hirst hanno il dono del volo, dalle tele variopinte fatte di farfalle a quelle monocromatiche fatte di mosche. Date le dimensioni di queste opere la conta è stata un’impresa ardua. Per il computo delle mosche Artnet ha diviso la superficie di ciascuna tela per la dimensione media di una mosca (8 millimetri). Nelle opere a strati multipli , il totale è stato motliplicato per il numero di stratficazioni.
Il compito più difficile è stato quello di quantificare il numero di insetti coinvolti nella realizzazione dell’opera ‘life-cycle in a box’, A Thousand Years, in cui delle larve vengono allevate fino a diventar farfalle. E’ impossibile determinare il numero esatto di vite che hanno preso parte a questo esperimento, tuttavia il magazine, calcolando che le farfalle depongono le uova approssimativamente ogni 6 giorni, ha stimato che dal giorno in cui l’opera è stata esposta per la prima volta 111 generazioni di farfalle sono state coinvolte.
Per le farfalle, la rivista ha utilizzato il metodo più tradizionale: le ha contate pazientemente una ad una. Nel totale della serie sono state coinvolte 1629 farfalle affisse su 62 tele. A queste sono stati aggiunti i circa 9000 esempari utilizzati durante la perfomance (durata 23 settimane) In and Out of Love presso la Tate Modern

ALTRI

SERIE: “Natural History”(1991–2014); “Innocence Lost”; “Lost Love/Love Lost” (2000)
VITTIME: 46 salsicce di maiale , un teschio umano, 624 organi interni provenienti da 8 mucche, 16 teschi di mucca, 41 lische di pesce, uno scheletro di
TOT: 729
METODOLOGIA: Questa sezione non riguarda direttamente l’utilizzo del cadavere di un animale , quanto più l’utilizzo dei suoi resti, come ossa,organi o prodotti alimentari che comunque prevedono il sacrificio di qualche bestia. Oltre alle 8 mucche, la rivista ha calcolato che per ottenere le 46 salsicce sono stati utilizzati 2 maiali interi

GRAN TOTALE: 913,450

L’articolo chiude con un’ironia dal retrogusto amaro, riportando una frase detta da Hirst alla cerimonia di consegna del Turner Prize nel 1995 ” E’ incredibile l’arte che si può creare con un po’ d’immaginazione e una motosega”