Il 3 Luglio è iniziato ad Arles, in Provenza, Rencontres, uno dei festival di fotografia più importanti al mondo. Durante i mesi estivi la meravigliosa cittadina del sud della Francia si popola ormai da quasi mezzo secolo di fotografi, galleristi, collezionisti ed appassionati provenienti da tutto il mondo.

Photo via anneclergue.com

Les Rencontres de la Photographie è stato negli anni il festival che forse più di ogni altra manifestazione al mondo ha elevato la fotografia a forma artistica al pari delle tradizionali forme espressive. Questa d’altronde era la missione, condotta per una vita intera, del suo ideatore e fondatore Lucien Clergue.

Lucien Clergue nasce proprio ad Arles nel 1934. Figlio di umili negozianti, fin da bambino Lucien si avvicina all’arte, prima tra tutte alla musica. A soli dieci anni padroneggia con dimestichezza il violino, tantochè il suo maestro di allora confessa ai genitori di non aver più molto da insegnare al piccolo prodigio.

Tuttavia la famiglia, date le ristrettezze economiche in cui si trovava, si frappone tra Lucien e la musica indicando al figlio una strada più consueta per un ragazzo della sua estrazione sociale. Il giovane Lucien si troverà presto assunto presso un’officina di Arles, lavorando come operaio.

“la fotografia è più forte di me, mi fa fare quello che vuole” dirà in seguito Lucien Clergue.

Di fatto fu proprio la fotografia ad andare da lui. Durante il tempo libero dal lavoro in officina Lucien ama vagare per le terre circostanti: terre popolate da gitani, da artisti di strada, quelle della Provenza degli anni ‘50. Terre di allevamenti di vacche, di vita rurale, di tradizione, di corrida alla domenica, che fanno impugnare al giovane Clergue la prima macchina fotografica, per immortalare questo spaccato di mondo tanto affascinante e pieno di contrasti. Sarà proprio nei primi anni ‘50 ad una corrida, tradizione iberica importata storicamente nel sud della Francia, che la vita di Lucien Clergue cambierà in modo radicale.

Tra gli spalti dell’arena il fotografo apprendista riuscirà a mostrare alcuni suoi scatti al più significativo artista della storia dell’arte moderna: Pablo Picasso.

Il pittore andaluso da subito amerà le fotografie di Clergue, e da quel momento le strade dei due si uniranno per il resto delle rispettive vite, dando vita ad un’amicizia/collaborazione di oltre vent’anni.

L’approvazione di Picasso sarà la propulsione fondamentale per la crescita artistica di Clergue. La conferma che fino ad allora non aveva mai trovati. In pochi anni Lucien Clergue riuscirà ad affermarsi come fotografo a livello internazionale, raccontando la sua terra al resto del mondo. Il 1961 è l’anno della sua mostra al Moma. Oggi Lucien Clergue è considerato uno dei più importanti fotografi della storia della fotografia contemporanea.  

Photo via Tumblr
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Dare voce alla fotografia, elevarla ad Arte, indirizzare i propri colleghi nella giusta via, creare un movimento solido, forte. Questa la missione che Lucien Clergue si impose una volta raggiunti i propri traguardi professionali. Affezionato all’idea di un festival, all’arte di strada tradizionale della sua terra natia, nel 1970, con l’aiuto degli amici Michel Tournier e Jean-Maurice Rouquette, importantissimo scrittore francese il primo, storico il secondo, mise in piedi la prima edizione di Les Rencontres de la Photographie, il festival di fotografia di Arles.

In quasi mezzo secolo il festival è diventato uno degli appuntamenti annuali imperdibili per artisti, galleristi ed appassionati del mondo della fotografia, dove fotografi affermati espongono e si incontrano, dove giovani promesse cercano di conquistarsi la visibilità internazionale che cambierebbe la loro carriera.

Photo via qcodemag.it

Le fotografie di Lucien Clergue scattate in Provenza hanno raccontato al mondo la durezza della sua terra natia, delle sue tradizioni, della vita di strada. Famosi i suoi scatti agli zingari, che della Provenza hanno fatto storicamente un luogo simbolo e d’incontro.

La corrida, che affascinò tantissimi intellettuali, artisti e scrittori, primo tra tutti Ernest Hemingway che ne rimarrà letteralmente ossessionato, sarà un soggetto ricorrente nel lavoro di Clergue.

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Celebri anche i ritratti alle figure di spicco, in testa Pablo Picasso, che segnarono la vita del fotografo.

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Ed infine i nudi geometrici, che daranno a Clergue la vera dimensione artistica, e diverranno il suo progetto più noto.

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