La presenza e l’attività sul web sono diventate fattori imprescindibili per qualsiasi attività commerciale, anche nel mercato dell’arte.

 

Ogni strategia digitale inizia con un’ analisi del proprio posizionamento sui motori di ricerca. Il 90% degli utenti che cercano informazioni sulla vostra galleria lo fanno infatti tramite Google, che in un click riesce a rintracciare qualsiasi tipo di contenuto che vi riguarda presente sul web, dagli articoli di giornale, ai vostri tweet.

Pertanto la prima cosa da fare è accertarsi che i contenuti che risultano siano di nostro gradimento. In caso contrario i motori di ricerca offrono servizi di advertising che ti permettono di sponsorizzare il posizionamento di un contenuto da te selezionato per farlo comparire in cima alla lista dei risultati di ricerca. Il servizio più popolare è senza dubbio google add, ma questa strategia si può applicare anche al più tradizionale modo di farsi pubblicità, ovvero l’acquisto di spazi pubblicitari su testate che hanno già un grosso seguito e sono ben indicizzate. Questo genere di sponsorizzazione permette di scegliere su quale pagina e in quale momento far comparire un determinato contenuto, tuttavia si tratta di servizi molto dispendiosi e che, per quanto funzionali, stanno progressivamente perdendo di efficacia : i dati dimostrano come gli utenti diffidino dal cliccare su contenuti sponsorizzati.
In questa situazione accorrono in aiuto i social media che permettono con un investimento minore (o se si è molto bravi anche nullo) di raggiungere un grosso numero di persone.

Attualmente i social media sono infatti diventati i più grandi distributori di advertising, basta pensare che pubblicando un post su facebook non sponsorizzato lo leggerà solo il 3% degli utenti che seguono la tua pagina. Questo genere di sponsorizzazioni permettono con un budget che parte da 5 euro di raggiungere un pubblico prestabilito in ampiezza, età, sesso, provenienza e interessi.
I servizi di advertising proposti dai social network e il posizionamento sui motori di ricerca permettono di aumentare il proprio seguito online e di avvicinarsi all’ultimo scalino della “piramide della visibilità” ovvero il diventare un influencer di settore. Se si riesce a raggiungere quest’obiettivo un’attività dispendiosa (quella di advertising) diventerà in breve tempo remunerativa e permetterà di ottenere partnership importanti.
Detto questo, la domanda che sorge spontanea è “come riesco io che sono una piccola galleria e non dispongo di un social media manager a raggiungere la vetta”?.
Le risposte sono due: inclusione e creazione di contenuti.
Per inclusione intendo il coinvolgere in questo processo di posizionamento chiunque graviti attorno alla galleria: curatori, clienti, fornitori, pr, artisti, visitatori. Tutte queste persone infatti condividono costantemente sui social le loro impressioni e ricordi e insieme contribuiscono a creare un’identità della vostra galleria. Mettere insieme questi pezzi in un unico contenitore, che può essere il nostro sito o pagina facebook, aiuta a creare un coinvolgimento emotivo che si traduce in seguito sui social.
Non solo, con inclusione intendiamo anche lo sforzo di raggiungere audience limitrofe (chi si interessa di moda, cinema, musica, letteratura teatro o lifestyle ad esempio) producendo contenuti e sponsorizzazioni a loro indirizzati. In questo senso il potenziale di internet e dei social media di raggiungere nuove persone è praticamente illimitato.
La creazione di contenuti, abbiamo detto è invece la seconda componente più importante per iniziare ad accrescere la vostra visibilità. In un precedente articolo abbiamo visto quali strumenti il web mette a disposizione per creare e condividere contenuti originali e personalizzati; ora daremo uno sguardo più da vicino a come organizzarne la produzione. Il giusto mix prevede questo dosaggio:
⅓ Pubblicizzazione, sono contenuti che servono ad informare i follower sulla tua attività di gallerista. Riguarda la condivisione del tuo programma, delle mostre e degli eventi che verranno.
⅓ Arte, un tipo di contenuti utili a posizionare la nostra attività e a diventare un’autorità all’interno del sistema arte. Cosa sta succedendo la fuori? Quali news o iniziative possono interessare i miei utenti? Quali eventi riguardano, anche indirettamente, la mia galleria?
⅓ Emozioni, questo genere di contenuti sono finalizzati all’espandere il proprio audience. Quali storie ed emozioni riguardano l’audience che voglio coinvolgere?
Infine tutte queste componenti devono essere organizzate in una specifica e ben chiara call to action. Quale obiettivo voglio raggiungere con il contenuto che sto pubblicando? Vendere opere o raggiungere un alto numero di condivisioni?
La rete è un mondo parallelo in cui gli scambi e le comunicazioni che avvengono nella vita reale, possono ampliarsi e continuare senza limiti di tempo o spazio. Rinunciare ad una corretta strategia digitale, significa rinunciare ad un ventaglio di possibilità potenzialmente infinite. Come se nella nostra galleria disponessimo di una sala di 2000 mq e decidessimo di non utilizzarla, come se alla porta ci fosse la fila di collezionisti e non li volessimo fare entrare.

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