Dalle aste online, ai marketplace fino alle piattaforme di intermediazione più innovative, non ci sono mai state cosi tante soluzioni per comprare e vendere arte online. Questa infografica elaborata da TEFAF per l’Online Focus Report 2017 riassume le diverse possibilità che la rete offre per buyer e seller.

Vendere arte online.

1)Artisti: Sito internet. E’ una forma di vendita poco efficace molto diffusa tra gli emergenti non ancora rappresentati da gallerie che consiste nel crearsi un sito web proprio e in autonomia gestire le vendite.
2) Artisti: Marketplace. Esistono vari marketplace che permettono agli artisti di gestire il proprio spazio virtuale, le vendite e i pagamenti tramite la piattaforma. In questi casi gli artisti cedono una percentuale sulle vendite al gestore della piattaforma, che in cambio offre lo strumento tecnologico, il proprio network e l’attività di marketing. Un’esempio di cui abbiamo parlato qualche giorno fa è SaatchiArt
3) Artisti: Aggregatori. Sono piattaforme che funzionano come i marketplace, l’unica differenza è che la vendita e il pagamento non avviene sul portale. I buyer vengono infatti reindirizzati ai siti propri degli artisti indicati.
4) Gallerie e Mercanti: Sito Internet. Come per gli artisti, anche gallerie e dealer spesso gestiscono le vendite tramite un sito propri
5) Gallerie e Mercanti: Marketplace: I marketplace, come per gli artisti, raggruppano un grosso numero di venditori tra galleristi e mercanti e si occupano di offrire uno spazio espositivo virtuale e un sistema di gestione delle vendite e pagamenti. Leader in questo settore è 1stdibs
6) Gallerie e Mercanti: Aggregatori. Gli aggregatori offrono la possibilità di creare un terreno d’incontro virtuale tra buyer e seller, ma le vendite e i pagamenti avvengono tramite i siti propri dei venditori o offline. Un esempio è Artspace
7) Software provider per Gallerie. E’ un tipo di intermediario particolare che opera indirettamente sul mercato dell’arte: si tratta di agenzie informatiche specializzate nel produrre portali per gallerie d’arte. Di fatto aziende che vendono siti web alle gallerie.
8) Casa d’aste Online: Le case d’aste sono sicuramente le realtà più presenti online. In genere utilizzano piattaforme online proprie sia per accettare offerte online su una tradizionale , sia per eseguire aste online a tempo determinato. In alcuni casi su questo genere di piattaforme troviamo il tasto “ buy now ” per l’acquisto diretto dell’opera.
9) Marketplace Case d’aste. Ne esistono di due tipi: 1) Piattaforme che gestiscono il bidding online per battute d’asta offline 2) Piattaforme che permettono di partecipare e monitorare le battute che avvengono online sui siti propri delle case d’aste. Tra i più grandi in questo segmento troviamo Bidsquare
10) Aggregatori di Case d’aste online: come per galleristi e artisti, gli aggregatori ospitano le battute d’asta online, ma non permettono di piazzare un’offerta tramite il loro portale. Il buyer infatti viene reindirizzato ai siti propri delle case d’aste. Vengono utilizzati in genere per il servizio di alert sul mercato. Un esempio è Barneby’s
11) Software provider: Case d’aste. Un intermediario che produce software che permettono alle case d’aste di gestire le proprie vendite online.
12 ) Marketplace per privati: Marketplace di settore che permettono ai privati di vendere e acquistare opere. Forniscono sempre strumenti per ricevere ed effettuare pagamenti. Un esempio noto, EbayArt

Rachel Pwnall che ha redatto il report TEFAF 2017. Photo via tefaf.artsolution.net