Struttura dei costi snella, tecnologia all’avanguardia e collaborazioni con influencer : Paddle8 è una Casa d’Aste a misura di Millennials.

 

 

Paddle8 è una casa d’asta online con sede a New york che tratta opere e “collectibles” del segmento Post-War e ContemporaryArt. Nata nel 2011 come piattaforma per visitare virtualmente le mostre d’arte in tutto il mondo, nel giro di pochi mesi Paddle8 decide di cambiare il suo modello di business focalizzandosi esclusivamente sulle aste online.

Oggi, tramite il sito e l’app per ios, mette in contatto più di 500.000 utenti tra buyer e seller, collabora con più di 300 organizzazioni No-Profit e si stima abbia venduto lotti per un valore di circa 36 milioni di dollari.

La stessa azienda sul sito si definisce “The 21st century auction house” e punta ad offrire un servizio millennials-friendly per imporsi come principale interlocutore della prossima generazione di collezionisti, vediamo come.

    • Fascia di prezzo medio-bassa. Le vendite di Paddle8 si concentrato nella fascia di prezzo tra $1,000 e $100,000. Per quanto riguarda il servizio dedicato ai seller invece vengono accettate  opere dal valore minimo di $2,000 dollari. Questa scelta rende palese la volontà dei fondatori di catturare l’attenzione dei clienti di “fascia bassa”. Alcuni competitor, come Artviatic, al contrario preferiscono avere a che fare con clienti più danarosi e propongono solo opere dal valore maggiore a $150000 dollari.
    • Struttura dei costi snella. Paddle8 non si pone come intermediario fisico nelle vendite. La piattaforma rende possibile il contatto tra gli utenti e la gestione delle aste, ma il passaggio dell’opera avviene direttamente da venditore ad acquirente. Questo permette all’azienda di eliminare i costi di stoccaggio e spedizione delle opere. Il risultato sono costi di intermediazione fra i più bassi sul mercato (si arriva ad un massimo del 20% al comopratore) e un servizio basato sulla trasparenza.
    • Servizio di vendita efficace. Paddle8 si è imposto sul mercato facilitando il processo di vendita ai seller. A differenza delle case d’asta brick-and-click, che prevedono costi di gestione molto elevati (fino al 40% per coprire i costi di mobilità e assicurazione dell’opera) e tempi molto lunghi (da 3 a 6 mesi per concludere l’affare), Paddle8 offre un servizio di valutazione completamente gratuito e virtuale. Per vendere le opere in proprio possesso tramite la piattaforma è sufficiente compilare il consignment form disponibile sul sito. La gestione virtuale del processo di vendita consente, di nuovo, commissioni molto convenienti: 10% per opere tra $5,000 e $10,000, 8% per lavori sopra $10,000
    • Esperienza omnichannel e collaborazioni con influencer. Paddle8 collabora con le personalità e le istituzioni più influenti nel campo dell’arte contemporanea. Le aste di beneficenza condotte dall’azienda nei luoghi più esclusivi dell’arte (Guggheneim o Los Angeles County Museum Of Art per fare qualche nome) e riservate ai suoi utenti, permette un’esperienza che va oltre lo schermo e un’opportunità per entrare in contatto diretto con influencer di settore. Basta pensare che tra la rosa di investitori che hanno finanziato il progetto troviamo Damien Hirst, Alexander Von Fürstemberg e la Principessa Eugene di York.
    • Tecnologia e Immediatezza. Non c’è servizio dedicato ai millennials che non conti sulla velocità. Il team di Paddle8 è riuscito a snellire il processo di compravendita e a concentrarlo in un’ app che ti permette in qualsiasi momento non solo di monitorare e partecipare alle aste in corso, ma anche di vendere le opere in tuo possesso semplicemente scattando una foto con il tuo smartphone

 

Foto Paddle8 Team via FastCompany